Dal 15 settembre 2026 Palazzo Bonaparte di Roma ospiterà una speciale retrospettiva dedicata a Vasily Kandinsky, maestro dell’astrattismo. Sarà la prima mostra incentrata sull’arte del maestro russo da venticinque anni.
A Roma, dal 15 settembre 2026, gli spazi espositivi di Palazzo Bonaparte ospiteranno una mostra dedicata a Vasily Kandinsky, esponente centrale e genio dell’astrattismo.
Vasily Kandinsky – traslitterazione di Vasilij Vasil’evič Kandinskij – nasceva a Mosca nel 1866 e moriva a a Neuilly-sur-Seine, in Francia, dove visse nell’ultima parte della sua vita, nel 1944. Trasferitosi in Francia nel 1933 con l’ascesa del nazismo in Germania – dove dipingeva e insegnava –, Kandinsky dal ’39 aveva ottenuto la cittadinanza francese.
A partire dal 2019, grazie alla programmazione di Arthemisia, fra gli enti più importanti nella organizzazione di grandi mostre in Italia e all’estero, Palazzo Bonaparte ha conquistato un ruolo primario fra le sedi espositive più prestigiose della Capitale e di tutto il Paese.
Negli ultimi anni il Palazzo sito in Piazza Venezia ha ospitato mostre di livello internazionale su Vincent Van Gogh, Maurits Cornelis Escher, Edvard Munch, Alphonse Mucha e, ultima e attualmente in corso, fino al 9 giugno prossimo, Hokusai, l’artista giapponese autore della celebre “Grande onda”.
La grande retrospettiva su Kandinsky arriverà a distanza di 25 anni dall’ultima mostra sull’artista tenutasi a Roma. Il progetto espositivo racconterà l’evoluzione artistica del maestro russo, partendo dalle prime forme sperimentali fino al raggiungimento di un linguaggio unico, riconoscibile in tutto il mondo. Al centro della mostra circa settanta opere di Kandinsky provenienti dal Centre Pompidou di Parigi.
Paesaggio con macchie rosse n.2 (V. Kandinsky 1913, Collezione Peggy Guggenheim Venezia)
Foto Antonio Pagliuso

