La classifica dei 10 libri più belli del 2023 secondo Glicine

Anche questo anno corre veloce – così drammaticamente veloce – verso la sua archiviazione. Glicine, come ogni fine anno dal 2020, ovvero sin dalla sua nascita, celebra l’anno che va terminando con la sua speciale classifica dei 10 libri più belli dell’anno.

Scopriamo quali lavori, fra quelli pubblicati nell’anno e letti dalla redazione, sono stati scelti come i libri più belli da leggere del 2023.

La classifica – che certamente non riflette le classifiche dei libri più venduti del 2023 – consta di sei autori italiani e quattro stranieri per nove case editrici; soltanto una, Adelphi, riesce a portare in classifica due testi.

Tre sono gli autori scomparsi che, grazie a pubblicazioni e ripubblicazioni avvenute negli ultimi dodici mesi, hanno conquistato il favore della redazione; di questi vi facciamo i nomi in anteprima in questa introduzione prima di lasciarvi immergere nella speciale graduatoria: Rocco Carbone, Herbert Clyde Lewis e Louis-Ferdinand Céline.

Cliccando sui titoli in evidenza è possibile leggere la recensione approfondita del romanzo.

I 10 libri più belli del 2023

10°    Quando nulla avrà più importanza di Alessia Principe (Zona 42)

Il primo libro che incontriamo lungo il nostro cammino è Quando nulla avrà più importanza di Alessia Principe, pubblicato poche settimane fa dal piccolo e raffinato editore Zona 42.

Nello scorrere le pagine della novella di Alessia Principe, si ha la percezione di essere spettatori di una proiezione in cui si è sviscerato il concetto di fuga in modo multimediale, una fuga da sé stessi e dai propri demoni, grazie anche alla regia della casa editrice Zona 42.

Il viaggio di Caterina, la protagonista della narrazione, donna tormentata nell’animo, quasi priva di ogni risorsa, intrappolata in uno stato emotivo che si riflette nella fuga dalla fine, una fine annunciata che costringe a prendere una decisione rinviata a oltranza: ma sarà solo una fuga dall’anima, una liberazione dalle costrizioni o una fuga per poi ritrovarsi!

Recensioni: “Quando nulla avrà più importanza” di Alessia Principe“Non ha più nessuna importanza. Questa fatica, l’insicurezza, non hanno più nessuna importanza. Non ha importanza non sapere stare in equilibrio, dare la risposta sbagliata, versare le cose per terra, arrossire troppo, piangere, non difendersi, avere un fantasma.”

 

     Il signor Han di Hwang Sŏk-yŏng (O barra O edizioni)

Si vola in Estremo Oriente alla posizione numero nove dove troviamo Il signor Han dello scrittore coreano Hwang Sŏk-yŏng, pubblicato in Italia da O barra O edizioni, casa editrice particolarmente concentrata sulla scoperta e riscoperta di libri attorno ai Paesi asiatici. Uscito in patria nel 1972, Il signor Han è il titolo del primo romanzo dell’autore dissidente Hwang Sŏk-yŏng; il libro racconta la storia di una famiglia distrutta a causa della Guerra di Corea, uno dei conflitti dimenticati del Novecento.

Recensioni: “Il signor Han” di Hwang Sŏk-yŏng“Han non era più né un professore, né un medico, né un profugo: era un insieme di carne e ossa alla mercé della follia di quell’epoca.”

 

     La casa del mago di Emanuele Trevi (Ponte alle Grazie)

La casa del mago segna il ritorno in libreria di Emanuele Trevi, Premio Strega nel 2021 con Due vite. È questo il libro che troviamo all’ottava posizione della classifica di Glicine dei 10 migliori libri del 2023.

Emanuele Trevi ne La casa del mago, edito da Ponte alle Grazie, non solo effettua un’accurata ricerca dell’uomo proprio come uomo oltre che padre in un percorso di ricordi, storie, personaggi, ma procede verso la psicoanalisi della figura paterna, che a sua volta diviene un percorso di autoanalisi del figlio, di sé stesso, che prenderà coscienza di entrambi da nuovi punti di vista e prospettive. Un intreccio alchemico di simbologie ed elementi rievocativi, tutte pertinenti alla trasformazione.

Una casa che diventa palcoscenico di rappresentazioni teatrali infinite, quelle della vita e dei suoi protagonisti, così come tutti quei racconti confidenziali dei pazienti al Mago, che rivivono nella casa come in un eco infinito e che inconsciamente fanno demordere papabili acquirenti, perché questo ingresso è destinato allo stesso figlio.

Recensioni: “La casa del mago” di Emanuele Trevi“Il tempo ha una doppia natura, è un ibrido inconcepibile, e quella che per i singoli mortali è una freccia, per i corpi celesti è una ruota. Scrutando gli astri, noi in realtà esprimiamo la più originaria aspirazione umana, la speranza di essere prima o poi riassorbiti nel ciclo, affrancati dall’illusione del passato e del futuro.”

 

     L’amore al fiume di Ezio Sinigaglia (Wojtek)

Nel 2020 aveva conquistato la primissima posizione grazie all’alto e strampalato romanzo breve L’imitazion del vero. Ora, con L’amore al fiume (e altri amori corti), Ezio Sinigaglia si piazza in settima posizione confermando l’eccellenza di uno degli scrittori più arguti del panorama letterario italiano contemporaneo.

L’ultimo lavoro di Ezio Sinigaglia, pubblicato da Wojtek, è il racconto di quella che pare essere una unica infinita giornata del solstizio d’estate scandita dai grotteschi ardori giovanili di un gruppo di militari. Una collezione di bislacche avventure – giovanotti onanisti, scaltri adescatori, fessacchiotti di provincia – sublimate dalla ben conosciuta e dirompente padronanza lessicale dell’autore lombardo.

Recensioni: “L’amore al fiume” di Ezio Sinigaglia“A queste parole l’esemplare bersagliere Berger si sente pervadere da un tale senso di panico che il suo lucido Garand, già di nuovo imbracciato a spall’arm, prende a battere ritmicamente il suo calcio sfolgorante d’olio di lino contro la natica sinistra tremante.” 

 

     L’educazione delle farfalle di Donato Carrisi (Longanesi)

La nostra classifica libri 2023 approda al sesto gradino dove troviamo uno degli scrittori più letti del Paese: Donato Carrisi col suo ultimo romanzo L’educazione delle farfalle (edito Longanesi).

Dodici bambine in vacanza in un prestigioso chalet in Svizzera. È notte e fuori ci sono -18 gradi. Scoppia un furioso incendio che distrugge completamente lo chalet, si mettono tutti in salvo. Tutti tranne una: è la figlia di Serena che manca all’appello. Da questo momento si innescheranno un susseguirsi di eventi che porteranno Serena, cinica broker milanese, a stravolgere la sua vita alla ricerca della verità su quella terribile notte.

Recensioni: “L’educazione delle farfalle” di Donato Carrisi“Lo sconosciuto senza volto era immobile sulla soglia della baita e la stava fissando da sotto alla maschera nera, come se sapesse già che sarebbe tornata indietro. La spazzola nella sua mano brillava alla luce della luna.”

 

     Guerra di Louis-Ferdinand Céline (Adelphi)

Qualcuno storcerà il naso nel vedere nella classifica un romanzo che nei fatti è soltanto la bozza non completata. Ma chi ha letto Guerra, il primo dei manoscritti inediti di Louis-Ferdinand Céline – fra i maggiori innovatori della letteratura del secolo scorso –, non potrà che essere d’accordo col suo inserimento nei 10 libri più belli del 2023.

Il romanzo, pubblicato da Adelphi con la traduzione di Ottavio Fatica, è ambientato nei putridi stanzoni di un campo militare durante la Grande guerra, affollato di feriti, moribondi e sadiche infermiere.

Rocambolescamente ritrovato dopo essere stato rubato dalla dimora dello scrittore durante la liberazione di Parigi, il testo contiene in sé tutte le tematiche più care a Céline, caricate della sua nota “esuberanza lessicale”, cruda e politicamente scorretta – quindi libera.

Recensioni: “Guerra” di Louis-Ferdinand Céline“Nel rumore in fondo alla mia testa erano pigiate assieme tutte le ruote, tutte le carni, tutte le idee della terra.”

 

     Gentiluomo in mare di Herbert Clyde Lewis (Adelphi)

Ancora per Adelphi – e ancora con protagonista un libro ritrovato – è il quarto gradino della nostra classifica dei migliori libri del 2023. Ripescato nelle torbide acque dell’oceano editoriale dopo sessant’anni dalla scomparsa dell’autore, Gentiluomo in mare è un romanzo di cui il mondo ha bisogno, parafrasando una frase dello sventurato protagonista della storia.

Il signor Standish, protagonista del romanzo breve di Herbert Clyde Lewis, è un giovane agente di Wall Street che una mattina si ritrova in mezzo all’Oceano Pacifico, precipitato, accidentalmente, dalla nave su cui si è isolato, stanco di sé e del mondo ridicolo che lo circonda. L’inesorabile e lentissima morte cui è destinato sarà propizia per ripensare alla sua esistenza inutile e al beffardo capitolo finale – o opportunità di rinsavimento – che gli ha riservato la vita.

Recensioni: “Gentiluomo in mare” di Herbert Clyde Lewis“Quando Henry Preston Standish precipitò a capofitto nell’Oceano Pacifico, il sole stava sorgendo all’orizzonte.”

Scopriamo adesso il podio dei nostri libri da leggere del 2023, delle nostre avventure libresche dell’anno.

     Agosto di Rocco Carbone (Rubbettino)

Con un altro libro che ritorna in piazza, entriamo nelle zone calde della graduatoria, calde come una giornata di agosto. Ed è proprio Agosto, il romanzo d’esordio del compianto Rocco Carbone, ripubblicato, a trent’anni dalla prima pubblicazione, da Rubbettino ad aggiudicarsi il gradino più basso del podio.

Il testo dello scrittore e critico scomparso immaturamente nel 2008, racconta una lenta e lunga settimana d’estate degli anni novanta. Fiaccato dalla calura, un giornalista abulico e insoddisfatto vaga coi suoi fantasmi per una città svuotata, rimuginando sulla sua vita, sui fallimenti di cui è stato protagonista. Dinanzi a lui, però, lanciando un urlo inascoltato, si srotola la tragedia umana.

Recensioni: “Agosto” di Rocco Carbone“È come se ogni volta crediamo che l’estate non debba mai finire, e invece basta un giorno per accorgerci che è già passata.”

 

     Un paese felice di Carmine Abate (Mondadori)

Al secondo posto fra i migliori romanzi del 2023 troviamo Un paese felice, l’ultima fatica letteraria di Carmine Abate edita a ottobre per i tipi di Mondadori. Nelle pagine del libro dello scrittore calabrese, già vincitore nel 2012 del Premio Campiello, riscopriamo la storia vera della cancellazione di un paese, Eranova, fiorente centro agricolo della Calabria tirrenica, e della sua “speranza in un futuro migliore”; un paese rimosso dalle mappe per fare spazio a una acciaieria mai realizzata, simbolo della truffa statale ordita negli anni settanta del Novecento e nota come Pacchetto Colombo.

Un paese felice è un romanzo sociale, attualissimo e importante per tenere viva la memoria e per far sì – o perlomeno provare – che certi abusi contro la natura e i popoli – attuati in nome del cosiddetto “progresso” – non si verifichino più.

Recensioni “Un paese felice” di Carmine Abate“Nell’ultima foto, si vedono sullo sfondo il villino, il mare, la montagnola di rami fioriti; in primo piano, di fronte alle ruspe e alle motoseghe, mastro Cenzo è appoggiato con la schiena al tronco dell’arancio come un condannato a morte, le labbra tese nello sforzo di esprimere l’ultimo desiderio.”

 

     Il venditore di incipit per romanzi di Matei Vișniec (Voland)

Conquista il primo posto della classifica dei 10 libri più belli del 2023 Il venditore di incipit per romanzi dello scrittore rumeno Matei Vișniec.

Uno dei romanzi più esilaranti e vorticosi del 2023 non poteva non raggiungere un posto così alto nella classifica dei libri dell’anno di Glicine; così come il suo editore, Voland, fin dal 2020 abbonato alla speciale classifica con uno dei suoi titoli. Uscito per la prima volta in Romania, patria dello scrittore, nel 2014, il romanzo è stato pubblicato in Italia con la traduzione di Mauro Barindi.

Il misterioso signor Guy Courtois ha fornito determinanti incipit a eminenti scrittori come Franz Kafka, Ernest Hemingway e Albert Camus, ma ora è deciso a congedarsi dalle scene. Prima di sparire, però, desidera consegnare un ultimo incipit a uno scrittore in crisi, rifiutato da tutti gli editori. Ne seguirà un caleidoscopio di storie e personaggi che rendono Il venditore di incipit per romanzi una gemma della letteratura contemporanea.

Recensioni: “Il venditore di incipit per romanzi” di Matei Vișniec“La prima frase di un romanzo deve contenere un po’ dell’energia di un grido istintivo che provoca una valanga… Deve essere una scintilla che genera una reazione a catena… Ecco il motivo per cui la prima frase non è mai innocente. Essa contiene in sé, in germe, l’intera storia, l’intero conflitto.”

 Foto di Dom J da Pexels