Il cervello felice. Come si innamora, sbaglia, si stressa e sogna di Anaïs Roux vince il Premio Asimov 2026. Il riconoscimento è arrivato oggi a Torino, nel corso della giornata di apertura del Salone Internazione del Libro. Quello della Roux è un saggio di divulgazione scientifica alla scoperta del cervello umano, tra emozioni, sogni, stress e meccanismi dell’innamoramento.
A vincere l’XI edizione del Premio Asimov è Il cervello felice. Come si innamora, sbaglia, si stressa e sogna” della psicologa francese Anaïs Roux, specializzata nelle neuroscienze e impegnata socialmente a combattere il bullismo a scuola. Il libro vincitore è stato annunciato durante la cerimonia di premiazione organizzata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Anaïs Roux ha superato gli altri candidati al Premio: Silvia Benvenuti con Insalate di matematica, Matteo Barsuglia con La rivoluzione delle onde gravitazionali, Anna Parisi e Valentina Schettini con Quanti quanti? La fisica quantistica per tutti e Nello Cristianini con Machina Sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza.
Come presenta il libro vincitore del Premio Asimov 2026 Sonda, la casa editrice italiana del volume (tradotto da Daniela di Lisio con le illustrazioni di Lucie Albrecht):
“Il cervello è il nostro strumento più utile e potente, comparso da circa 300 milioni di anni. È il motore delle nostre scelte, delle nostre emozioni, delle nostre relazioni, in breve, della nostra vita. Ma conoscere l’organo che ci rende così unici non è semplice. Per questo l’autrice mette a disposizione le più recenti scoperte delle neuroscienze, generalmente non di immediata comprensione, per rispondere a domande come: Come e perché il cervello si innamora? Come gestisce le ferite dell’amore? Quali sono i segreti dei sogni e delle intuizioni? Cosa sono i bias cognitivi e come distorcono la realtà? Come il nostro intestino influenza il nostro cervello, e viceversa? Perché lo stress può essere utile? Inoltre, con la giovane illustratrice Lucie Albrecht, l’autrice ha creato un fumetto (di trentadue pagine) per raccontare la storia del cervello e delle neuroscienze. Insomma, tutto quello che bisogna sapere per farlo funzionare bene!”.
Anaïs Roux, vincitrice del Premio Asimov
Anaïs Roux è una psicologa. Diplomata all’École des Psychologues Praticiens nel 2015, lavora nel campo della psicologia e delle neuroscienze da più di sette anni. Ha fondato l’associazione APESE(Association Pour un Environnement Serein à l’École) e per 5 anni ne è stata anche presidentessa. L’obiettivo di APESE è combattere il bullismo a scuola sviluppando le abilità psicosociali ed emotive di bambini e adolescenti. Nel 2020, Anaïs ha creato il podcast Neurosapiens che aiuta a diffondere le neuroscienze e rende accessibili le conoscenze sul cervello.
Storia e scopi del Premio Asimov
Giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, il Premio Asimov nasce nel 2015 da un’idea di Francesco Vissani, fisico e ricercatore INFN dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Dedicato all’editoria scientifica, il Premio è un progetto per le scuole superiori e, dal 2023, per le scuole medie, promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con la collaborazione di numerosi enti, istituzioni, università e associazioni. L’obiettivo è diffondere la cultura scientifica tra i giovani, favorendo le interazioni tra scuola, università e mondo della ricerca e incoraggiando scambi e occasioni di mutuo arricchimento con le discipline umanistiche. La giuria del Premio Asimov è infatti composta da studenti e studentesse delle scuole che hanno il compito di leggere, votare e recensire i libri finalisti selezionati dalla Commissione scientifica.

