Il corpo è qualcosa con cui facciamo i conti per tutta la vita. Certamente, in una società come la nostra, votata all’immagine e all’utopia dell’eterna giovinezza, verso di esso creiamo da subito un rapporto di amore e di odio. I disturbi alimentari, quindi, sorgono non solo dal cattivo rapporto con il cibo, ma soprattutto dalla sbagliata percezione che abbiamo del nostro corpo.
Ed eccoci qui con questo saggio coraggioso, Corpo libero (add editore), che squarcia quel velo di omertà deposto sull’universo maschile. Anoressia e bulimia – solo per citarne alcune – non colpiscono solo la donna, ma anche molti uomini. Cambia la forma, ma non la sostanza. Una delle più subdole – perché paradossalmente in linea con certi standard contemporanei – è la vigoressia, cioè l’ossessione per il corpo asciutto e muscoloso che fa tanto macho.
L’autore di questo libro è Eugenio Giannetta, giornalista che non nasconde di avere avuto un’esperienza personale con questi disturbi. La sua non è solo una ricerca sulle cause, ma un approfondimento sul nostro modo di vivere, nonché sull’importanza che attribuiamo al corpo, che appare sempre più come uno strumento ormai fuori dal nostro controllo.
In poche parole, Giannetta ammette che ormai “i tentacoli del potere” hanno completamento preso possesso del nostro involucro. Nella mente di chi manifesta dei disturbi alimentari basta un dettaglio fuori posto, un difetto, per creare un effetto domino che travolge tutto. Logicamente, il processo è lungo e anche molto complesso. L’abilità dell’autore è stata quella di semplificare diversi passaggi rendendo l’argomento accessibile a tutti.
Da giornalista, Giannetta fa parlare gli altri, raccogliendo le voci di esperti, di medici, di psicologi che operano in centri specializzati, nonché di persone che ce l’hanno fatta. Il risultato è un saggio divulgativo che accende un potente riflettore su un argomento tabù.
L’uomo è forse ancor più in pericolo della donna, proprio perché tali disturbi arrivano per strade considerate accettabili. Pensiamo a tutto quello che sta dietro al mondo delle palestre, del fisico performante, delle diete tonificanti, del muscolo che non ammette compromessi con la massa grassa. Insomma, c’è un think positive che riesce a trasformare il benessere in una ossessione.
È bene ribadire che non è tutto oro ciò che luccica. Corpo libero è tanto un’indagine quanto un approfondimento sul corpo e sul suo potere. Ciò ci aiuta anche a comprendere l’evoluzione del mondo maschile occidentale, che appare sempre più fragile.
Martino Ciano

