80 opere d’arte provenienti da confische svolte dalla pubblica autorità alla criminalità organizzata. A Palazzo Reale di Milano “SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche”, una eccezionale esposizione che permette, attraverso molteplici linguaggi espressivi, di ripercorrere gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino agli albori del nostro secolo.
“SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche” è il titolo della mostra allestita a Palazzo Reale di Milano dedicata a una nutrita collezione di opere d’arte contemporanea, frutto di confische effettuate dalla pubblica autorità alla criminalità organizzata. La mostra è a ingresso gratuito e visitabile fino al 26 gennaio 2025.
La speciale esposizione restituisce al pubblico, alla collettività, una serie di opere di straordinario valore, illustrando come le cosche criminali nutrano interessi verso il mercato delle opere d’arte al fine di diversificare i loro investimenti illeciti.
Gli artisti rappresentati a Palazzo Reale
Nel museo diretto da Domenico Piraina – direttore, inoltre, del settore Cultura del Comune di Milano – si trovano 80 lavori di pittura, di grafica e di scultura con protagonisti assoluti maestri dell’arte contemporanea.
In mostra a Palazzo Reale opere di artisti del calibro di Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Carlo Carrà, Massimo Campigli, Lucio Fontana, Mimmo Paladino, Salvador Dalì, Mario Schifano, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Arnaldo Pomodoro, Christo e altri. Rappresentati dunque vari linguaggi artistici: dalla metafisica alla transavanguardia, dall’arte murale alla land art.
Il progetto Arte per la cultura della legalità
“SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche” è un progetto Direzione Generale Musei del Ministero della cultura, Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), Comune di Milano – Direzione Cultura – Area Mostre e Musei Scientifici, Città Metropolitana di Reggio Calabria – Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”.
Dopo il 26 gennaio 2025, la mostra si sposterà a Reggio Calabria. “SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche” a Palazzo Reale rappresenta infatti la seconda tappa del progetto Arte per la cultura della legalità.
Curato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dall’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il progetto ha avuto inizio fra ottobre e novembre scorsi con un’anteprima al Museo Hendrick Christian Andersen a Roma e terminerà al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria (dall’8 febbraio al 27 aprile 2025).
Le destinazioni prossime delle opere
Dopo la rassegna in Calabria – regione che conserva il più alto numero di beni confiscati alle mafie –, una parte di lavori resterà a Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, un’altra sarà distribuita in esposizione permanente presso vari istituti museali: alla Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio di Milano, alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea e al Museo delle Civiltà e Istituto centrale per la grafica di Roma, a Castel Sant’Elmo e al Museo del Novecento di Napoli e alla Galleria nazionale di Cosenza.
Concetto spaziale – Attese di Lucio Fontana a Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”
Foto di Antonio Pagliuso

