Recensioni: “Il tempo del girasole” di Claudio Aorta

Rivoluzione e cambiamento tra la Napoli vibrante e azzurra del 2023 e quella affascinante e ricca di ideali del 1799 nelle pagine del romanzo di Claudio Aorta Il tempo del girasole.

Non è facile scrivere la recensione di un romanzo che ti ha colpito nel profondo. Il tempo del girasole di Claudio Aorta, pubblicato da Edizioni Thera – Balzano Editore di Cosenza, è uno di quei libri che lasciano nel lettore un segno indelebile per la varietà degli argomenti trattati, ma soprattutto per lo stile e la sensibilità che l’autore infonde nella narrazione.

È la storia di Elena Giachetti, una donna bella, ricca, colta, indipendente, piena di interessi, che vive nella Napoli del 2023 e che, mentre dipinge un quadro a Posillipo, si avvicina ad un misterioso e splendido girasole che la catapulta nel 1799, in piena Rivoluzione Partenopea. Una pagina di storia poco conosciuta, eppure così importante, piena di fascino e ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, gli stessi della Rivoluzione Francese dalla quale trae ispirazione.

Elena si ritrova al fianco dei veri protagonisti della Repubblica del 1799, mentre Napoli, la sua città, le si svela in una veste inattesa e sorprendente. La donna entra in contatto con un tempo e uno spazio che solo in apparenza non le appartengono, perché il suo arrivo probabilmente non è casuale, ma parte di un disegno che trascende la sua memoria.

La protagonista finisce per vivere la “sua rivoluzione”, che non è solo quella storica, ma anche quella che fermenta nel suo cuore, che la porta a mettere in discussione la sua vita, a vedere il mondo con occhi diversi e a capire che il cambiamento è un’opportunità per superare i propri limiti e scoprire la forza che è dentro di noi.

Carlo Ballardini, il Direttore dell’Orfanotrofio “Angeli della Carità” è la bussola di Elena, la sua guida discreta, il suo custode silenzioso, sempre pronto a sostenerla con discrezione, ma in modo deciso e rassicurante.

I temi del romanzo sono tanti: fede, amore, libertà progresso, scienza, medicina, emancipazione femminile, arte, cultura… una narrazione poliedrica che affronta un ventaglio amplissimo di argomenti, tutte sapientemente interconnessi, che spingono il lettore a un intenso coinvolgimento spirituale, emotivo e intellettuale.

È sorprendente come, pur essendo al suo primo romanzo, Claudio Aorta mostri un’originalità e una personalità letteraria che lo discostano da ciò che siamo abituati a leggere. Il suo stile unico e sorprendente colpisce soprattutto nei dialoghi concepiti come una trasposizione filmica su carta. Tale espediente stilistico, come detto, rompe con la tradizione ed esalta la forza espressiva della narrazione, garantendo al lettore un effetto di set-experience.

Il tempo del girasole è un faro nel tempo e nello spazio, un romanzo che si legge col cuore perché è nato dal cuore dell’autore e ti fa desiderare di prolungare all’infinito la magia della lettura. Il fascino della narrazione ti cattura e l’ambientazione napoletana agisce come un ulteriore e potente incantesimo. Vibrante e azzurra nel 2023, affascinante, magnetica e intrisa di ideali nel 1799, la città di Parthenope è tra le protagoniste indiscusse del romanzo.

Un amore senza fine tra Claudio Aorta, la città e i suoi personaggi, che travolge e rapisce il lettore lasciandogli il desiderio di ricominciare la lettura da capo.

Antonella Fullone

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