Guimarães, la Capitale verde europea 2026

Guimarães, città del Portogallo, è la Capitale verde europea 2026. Destinato a una città europea particolarmente sensibile e attiva verso la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile, il titolo è assegnato a cadenza annuale dalla Commissione Europea.

Già Capitale europea della Cultura nel 2012, Guimarães è la Capitale green d’Europa 2026. Considerata la culla del Portogallo dal momento che qui nel XII secolo nacque Alfonso il Conquistatore, il primo re del Portogallo, Guimarães è stata scelta per il costante impegno dimostrato nel raggiungere miglioramenti significativi per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e la gestione ambientale.

La Capitale verde europea

Il titolo di Capitale verde europea è assegnato ogni anno dal 2010 dalla Commissione Europea a una città dell’Unione Europea – o di una nazione candidata oppure di Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Islanda – con popolazione di oltre centomila abitanti che sia riuscita a realizzare determinati obiettivi in tema di salvaguardia ambientale e di sviluppo economico sostenibile.

Cosa vedere a Guimarães, Capitale verde europea

Bagnata dal fiume Ave, Guimarães conta poco più di 54 mila abitanti – 156 mila se si considera l’intera aerea metropolitana. La città del Nord del Portogallo è una delle cento città europee città impegnate nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030.

La città di Guimarães conserva un patrimonio architettonico ottimamente conservato. Il centro storico di Guimarães, dal 2001 iscritto fra i luoghi che costituiscono il Patrimonio dell’umanità Unesco, presenta eleganti logge di granito, un antico lastricato e diverse torri e antiche dimore nobiliari come il Palácio de Vila Flor, il Palácio di Toural e la Mota Prego.

Cuore pulsante di Guimarães sono Praça da Oliveira e Praça de Santiago. Questa ultima piazza, durante il Medioevo, era luogo di ritrovo dei pellegrini in viaggio verso Santiago di Compostela.

I monumenti più importanti di Guimarães

Collocato sul Monte Largo, il Castello di Guimarães risale al X secolo ed è uno dei forti più antichi del Paese. Edificato per difendersi dalle incursioni vichinghe e more, il Castello di Guimarães è legato a doppio filo alla storia di fondazione del Portogallo. Secondo la tradizione, nel maniero a otto torri merlate nacque Alfonso Henriques il Conquistatore. Nei pressi della rocca – conosciuta anche come Castello della Fondazione – si trova la chiesetta tardoromanica di São Miguel. Nel tempio, oggi monumento nazionale, re Alfonso avrebbe ricevuto il battesimo.

La Chiesa di São Gualter è di certo uno dei luoghi più affascinanti di Guimarães. Costruita nel XVIII secolo, la Chiesa è celebre per la sua facciata barocca, tanto imponente quanto elegante.

Altro monumento culturale simbolo della città è la Igreja e Real Colegiada de Nossa Senhora da Oliveira. Fondata dalla contessa Mumadona Dias attorno alla metà del X secolo in stile preromanico, la Chiesa è stata rimodulata nel corso dell’epoca moderna e oggi rappresenta una delle architetture gotiche più significative del Portogallo settentrionale.

Di fronte al luogo sacro, in Praça da Oliveira, si trova inoltre il Padrão do Salado, portico in stile gotico costruito nel XIV secolo su iniziativa di re Alfonso IV per commemorare la vittoria castigliano-portoghese contro i musulmani nella Battaglia del rio Salado del 1340.

Padrão do Salado. Foto di António Amen condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 3.0

Un altro tempio importante della città portoghese è il Convento di San Francesco, edificato nel Quattrocento che conserva una sequela di azulejos raffiguranti scene della vita di Sant’Antonio.

Un impegno concreto per il futuro

Col riconoscimento UE, Guimarães riceve un premio in denaro di seicentomila euro per proseguire nella strada “verde” già tracciata. Un sostegno concreto che può ispirare altre amministrazioni a credere in futuro sostenibile e a indirizzarvi il loro operato.

Guimarães è la seconda città portoghese a ricevere il titolo dopo la capitale Lisbona che se lo aggiudicò nel 2020. Nel 2025 la Capitale verde europea è stata la lituana Vilnius. Scelta, infine, già la Capitale green del 2027: sarà la tedesca Heilbronn, città di circa centrotrentamila abitanti del Baden-Württemberg.

Foto di Juan Gomez da Unsplash

0 Condivisioni