Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026. L’annuncio è arrivato nel corso del programma di Rai Cultura, in onda su Rai3, “Il Borgo dei Borghi”.
È Cingoli, centro della provincia di Macerata, ad avere la meglio nella contesa che vedeva venti paesi, uno per ognuna delle regioni d’Italia, sfidarsi per l’ambito titolo consegnato da “Il Borgo dei Borghi”, la fortunata trasmissione condotta da Camila Raznovich.
Venti regioni, venti borghi, venti territori ricchi di storia, tradizione e arte culinaria scelti assieme alla associazione Borghi più belli d’Italia. “Il Borgo dei Borghi” è un viaggio che quest’anno chiude il suo tredicesimo capitolo sempre all’insegna del racconto delle meraviglie del nostro Paese, la nazione che conta il maggior numero di Patrimoni dell’umanità Unesco. Oltre al naturale fine turistico, la gara vuole sensibilizzare le comunità alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico della Penisola.
Cingoli è il Borgo dei Borghi dell’anno
Cingoli vince il titolo di Borgo dei Borghi 2026. La targa è andata alla cittadina marchigiana (provincia di Macerata) di circa 9.500 abitanti. Dietro Cingoli, si sono piazzate la ligure Arenzano (seconda) e la campana Zungoli (terza).
Il vincitore è stato scelto da una giuria composta da Tiziana D’Angelo, direttore del Parco archeologico di Paestum e Velia, Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, e Fabio Toncelli, regista e documentarista. Alla decisione dei tre personaggi noti si è aggiunto il voto del pubblico espresso nelle scorse settimane sulla piattaforma Raiplay.
Cingoli succede alla siciliana Militello in Val di Catania, Borgo dei Borghi nel 2025. Con cinque titoli conquistati, la Sicilia è la regione italiana con il maggior numero di successi nella annuale sfida organizzata dalla Rai.
Cosa vedere a Cingoli, il borgo dei borghi d’Italia
Sul confine settentrionale della provincia di Macerata, Cingoli è un comune situato sulla cima del Monte Circe, a circa 630 metri sul livello del mare. La sua posizione panoramica le permette di avere una visuale invidiabile, tanto che il paese viene chiamato il Balcone delle Marche.
Il luogo religioso più importante del paese marchigiano è la Chiesa di Santa Maria Assunta. Edificato a partire dal 1619, il duomo di Cingoli sorge su un precedente edificio di culto, la Chiesa del Salvatore.
Altro tempio di Cingoli, borgo più bello d’Italia 2026, è la Chiesa di San Filippo Neri, risalente al Duecento, alto esempio di decorazione barocca. Dello stesso secolo sono anche la Collegiata di Sant’Esuperanzio – patrono del paese – e il Palazzo Comunale. Quest’ultimo luogo ospita il Museo archeologico nazionale di Cingoli. Inoltre, il Palazzo Comunale custodisce al suo intero la preziosa pala d’altare della Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto.

Luogo simbolo di Cingoli è poi la Porta Pia (o Piana), innalzata nel 1835 in onore di papa Pio VIII, nato Francesco Saverio Maria Felice Castiglioni, originario di Cingoli e pontefice dal 1829 al 1830, anno della morte. Lungo le stradine del centro marchigiano si incontrano anche diversi palazzi nobiliari: fra questi si citano Palazzo Castiglioni, Palazzo Cavallini e Palazzo Conti.
La classifica di Borgo dei Borghi 2026
Correvano per il titolo venti paesi d’Italia, presentati a partire da ottobre scorso durante le puntate de “Il Kilimangiaro”. Ecco la classifica finale dell’edizione 2026 del concorso Borgo dei Borghi.
20° posto – Châtillon (Aosta);
19° – Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani);
18° – Guardialfiera (Campobasso);
17° – Passignano sul Trasimeno (Perugia);
16° – Battaglia Terme (Padova);
15° – Villar San Costanzo (Cuneo);
14° – Sadali (Cagliari);
13° – Castellaro Lagusello (Mantova);
12° – Baselga di Pinè (Trento);
11° – Villalago (L’Aquila);
10° – Realmonte (Agrigento);
9° – Lucignano (Arezzo);
8° – Nemi (Roma);
7° – Spilimbergo (Pordenone);
6° – Canossa (Reggio Emilia);
5° – San Nicola Arcella (Cosenza);
4° – San Fele (Potenza);
3° – Zungoli (Avellino);
2° – Arenzano (Genova);
1° – Cingoli (Macerata).
Porta Pia di Cingoli
Foto di Alessandro Vecchi – Opera propria condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 3.0
Antonio Pagliuso

