Diabolik: a Palazzo Pallavicini una mostra incentrata sul fumetto di culto

Dal 3 aprile Palazzo Pallavicini inaugura una mostra dedicata a Diabolik, il celebre personaggio nato dalla fantasia delle sorelle Giussani.

Palazzo Pallavicini di Bologna è pronto a ospitare una mostra dedicata a uno dei fumetti italiani più letti e conosciuti al mondo: Diabolik.

Il percorso espositivo, curato dalla dott.ssa Francesca Bogliolo, realizzato dalla Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci in collaborazione con la casa editrice Astorina, dedicato al personaggio nato nel 1962 dall’estro creativo delle sorelle Angela e Luciana Giussani, vuole raccontare al pubblico le vicende del primo fumetto nero d’Italia e svelare tutte le curiosità nascoste che riguardano la sua creazione, la sua evoluzione e la sua fortuna.

Le origini di Diabolik

Nel novembre del 1962 nelle edicole milanesi occhieggia un nuovo fumetto: si intitola Diabolik, si proclama il Re del Terrore e ha un formato diverso dai soliti fumetti. Le storie di questo “fumetto del brivido” sono firmate da A. e L. Giussani. Antonio e Ludovico, Andrea e Luca? No: Angela e Luciana. Nonostante gli anni Sessanta stiano portando a una nuova indipendenza, per due donne della “Milano bene” è reputato ancora sconveniente scrivere storie per adulti nelle quali il protagonista è un cattivo, diabolico criminale che riesce sempre a scappare alla legge e, come se non bastasse vive, more uxorio, con la sua bionda compagna di avventure. E sicuramente il grande successo che ben presto investe questo fumetto “nero”, ancora oggi tra i più venduti sul mercato italiano, sta proprio nella personalità delle sue autrici: due donne belle, colte, spiritose e inquiete che non inventano “solo” una serie, ma un modo tutto loro di fare fumetto, di pensarlo, di scriverlo, di gestirlo, di viverlo.

La mostra concentrata sul cult Diabolik

Nella esposizione di Palazzo Pallavicini i visitatori potranno ripercorrere attraverso affascinanti tavole originali la storia di Diabolik partendo dalla sua ideazione fino a giungere alla sua rivisitazione, passando attraverso gli aspetti più significativi della trasformazione grafica e introspettiva del protagonista. L’esposizione racconterà la storia della pubblicazione fin dai primordi, dal momento in cui le sorelle Giussani ebbero l’intuizione di mettere a disposizione dei pendolari della stazione Cadorna di Milano un fumetto di piccolo formato caratterizzato da poche vignette per pagina, la cui lettura richiedesse il tempo di un breve viaggio e il cui protagonista fosse un astuto e inafferrabile criminale. Da allora sino ai giorni nostri, l’avventura editoriale di Diabolik ha saputo accompagnare i lettori rinnovandosi continuamente e imponendosi come un vero e proprio cult capace di oltrepassare i confini nazionali e i limiti temporali.

Proprio per evidenziare il fascino che il ladro mascherato esercita sul suo pubblico un’intera sala sarà dedicata all’esposizione di tutti gli albi pubblicati dalle origini a oggi, in una sorta di narrazione visiva ininterrotta che accompagna lo scorrere del tempo. Non mancherà una selezione delle più belle tavole originali tratte dalle storie più celebri di Diabolik, affiancato non solo dagli indimenticabili protagonisti, la compagna Eva Kant e l’ispettore Ginko, ma anche da altri personaggi come la duchessa Altea, la piccola Bettina e il potente criminale King.

Per la prima volta, inoltre, verranno esposti integralmente al pubblico i disegni originali de Il re del terrore, il prezioso e raro numero 1 di Diabolik.

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La mostra sarà ospitata negli spazi di Palazzo Pallavicini fino al prossimo 20 luglio, da giovedì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00, con aperture straordinarie indicate sul sito del palazzo nel centro della città di Bologna.

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