Sebastião Salgado porta in Trentino una serie di scatti dedicati a uno degli ambienti naturali più suggestivi e maggiormente a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Da sabato 12 aprile 2025 apre il sipario di “Ghiacciai”, la nuova mostra del grande fotografo brasiliano allestita in occasione dell’anno internazionale dedicato ai ghiacciai.
Nell’anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, il Trento Film Festival, il Mart di Rovereto e il MUSE di Trento uniscono le forze e portano in Trentino il nuovo grande progetto espositivo di Sebastião Salgado, uno dei più grandi fotografi contemporanei. Con la direzione artistica di Lélia Wanick Salgado, a cura di Gabriele Lorenzoni (Mart) e Luca Scoz (MUSE), la mostra è prodotta in collaborazione con Contrasto e Studio Salgado.
Sebastião Salgado
Nato nel 1944 in Brasile, Salgado è un fotografo, attivista e umanista; nel corso della sua lunga carriera ha raccontato profondi cambiamenti sociali, ambientali ed economici, dando voce agli ultimi del pianeta. In anni recenti ha dedicato centinaia di scatti a uno degli ambienti naturali più suggestivi e allo stesso tempo uno degli ecosistemi più a rischio: quello delle nevi perenni.
La mostra dal titolo “Ghiacciai” aprirà il 12 aprile e sarà diffusa, dislocata fra il Mart di Rovereto e il MUSE di Trento. Negli istituti museali delle due città sarà possibile ammirare una selezione, in buona parte inediti, degli scatti di Sebastião Salgado sulla tematica.
Per il Mart di Rovereto Salgado ha scelto oltre 50 fotografie in grande e grandissimo formato di ghiacciai di tutto il mondo, mentre per il MUSE ha progettato una grande installazione site specific negli spazi del “Grande Vuoto” che l’architetto Renzo Piano ha immaginato come cuore pulsante del museo. Scattate tutte in Canada, nel Parco Kluane Park, le fotografie esposte a Trento costituiscono un unico grande nucleo.
La scomparsa dei ghiacciai nelle fotografie di Salgado
Diviso in due sezioni complementari, il progetto rappresenta un’occasione unica di conoscenza e approfondimento della poetica dell’artista e, allo stesso tempo, offre la possibilità di affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo, quello del cambiamento climatico.
La scomparsa dei ghiacciai comporta in primo luogo la perdita culturale di panorami inestimabili, accecanti nella loro maestosità, capaci di affascinare generazioni di viaggiatori, artisti e poeti. Dall’altra, i ghiacciai sono elementi fondamentali nella regolazione del ciclo idrologico e del clima locale e globale, sono vivi e fautori di vita, da loro dipendono l’approvvigionamento di acqua potabile di due miliardi di persone e due terzi dell’agricoltura irrigua mondiale.
La mostra “Ghiacciai” sarà visitabile fino a domenica 21 settembre 2025.

