Il pallone della finale dei Mondiali di Spagna, firmato da tutti i calciatori della Nazionale azzurra campione del mondo al Mundial ’82, entra nel percorso di “Pertini. L’arte della democrazia”, in corso di svolgimento a M9 – Museo del ’900 di Mestre. Il preziosissimo cimelio, proveniente dal Museo del Calcio di Coverciano, resterà in mostra fino al 31 agosto.
L’11 luglio 1982, a Madrid, l’Italia conquistò il suo terzo titolo mondiale. In tribuna al Santiago Bernabéu c’era Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato.
La vittoria degli azzurri di Bearzot al Mondiale di Spagna ’82 è legata in modo indissolubile a Sandro Pertini: l’esultanza al Santiago Bernabéu durante la finale Italia-Germania e la partita a scopone scientifico sull’aereo presidenziale con Zoff, Causio e il ct di quella fortunata spedizione, Enzo Bearzot, sono tra le immagini più note del suo settennato, autentica memoria collettiva nazionale, tra le ragioni del legame popolare con il Presidente degli italiani.
All’M9 – Museo del ’900 di Mestre mercoledì 24 giugno arriva il Tango España, il pallone di quella indimenticabile giornata, firmato dai calciatori della Nazionale campione del mondo. Proveniente dal Museo del Calcio di Coverciano, la sfera sarà esposta fino al 31 agosto nella mostra “Pertini. L’arte della democrazia”, allestita nella località della città di Venezia nell’anno dell’80° anniversario della Resistenza e del referendum che inaugura la Repubblica e dei 130 anni dalla nascita di Pertini. A presentare l’appuntamento Umberto Zane, giornalista, scrittore e tecnico FIGC, che, in dialogo con il curatore Giuseppe Saccà, ripercorrerà le tappe di quell’estate e il modo in cui la Coppa del Mondo di Spagna ’82 ha costruito il mito popolare del “partigiano come Presidente”, tra sport, politica e cultura di massa.
Il percorso espositivo si sviluppa a partire dalla straordinaria collezione privata di Pertini, oggi custodita al Museo di Savona: dipinti, sculture e opere che il Presidente scelse come specchio della sua visione etica e civile dell’arte. In dialogo con questi capolavori, materiali d’archivio, fotografie, lettere, filmati d’epoca e documenti inediti, conservati presso la Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati” di Firenze e varie istituzioni italiane – tra cui il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso e la Casa Museo Sandro Pertini di Stella – faranno rivivere i momenti cruciali della sua vita e della storia italiana.

