A Roma, nel quartiere Monte Sacro, nasce Nuovi Tropici, il festival incentrato sul realismo magico. Qual è lo stato delle cose di questa forma di raccontare e quale può essere il suo futuro?
Luogo intriso di storia e magia, Monte Sacro è un popoloso e vivace quartiere a Nord di Roma, il numero sedici della Capitale, sorto attorno alle rive dell’Aniene. È qua che nasce Nuovi Tropici, festival dedicato all’esplorazione del reale meraviglioso, più conosciuto come realismo magico, nella letteratura.
Ideato e coordinato dallo scrittore Vincenzo Reale, autore de La fortuna del Greco (Rubbettino), romanzo finalista ai Premi Flaiano 2024, e da Bookstorie, libreria nata nel quartiere nel 2019, la nuova manifestazione culturale partirà da maggio.
Monte Sacro non è soltanto un quartiere: è il luogo dove gli antichi àuguri romani scrutavano il cielo, interpretando il volo degli uccelli per trarre auspici sull’avvenire. È sempre a Monte Sacro che il 15 agosto 1805, ispirato dalla storia romana, il rivoluzionario venezuelano Simón Bolívar pronunciò il celebre giuramento di liberare l’America Latina dal dominio spagnolo, traendo ispirazione dalle rivolte plebee che proprio da questo colle avevano avuto origine.
Qual è il proposito di Nuovi Tropici? La sua finalità è quella di ripercorrere, assieme ad autrici e autori, studiosi e studiose, la storia del reale meraviglioso. Da Gabriel García Márquez a Camila Sosa Villada, da Isabel Allende a Haruki Murakami e altri, Nuovi Tropici esplorerà l’evoluzione di questa corrente letteraria fino ai giorni nostri e nella letteratura italiana contemporanea. L’obiettivo è comprendere se esistano ancora “nuovi tropici”, nuove terre letterarie dove il reale e il meraviglioso si intrecciano in modi inediti.
La rassegna si articolerà in due momenti. La prima parte, fra maggio e giugno, consisterà in una serie di incontri preliminari con autori e autrici italiani che racconteranno le loro esperienze e prospettive sul realismo magico, indagando come questa corrente si manifesti nella narrativa contemporanea del nostro Paese. La seconda parte, prevista nel mese di ottobre, amplierà il dibattito coinvolgendo traduttori e figure del mondo dell’editoria, per approfondire il ruolo della traduzione e della diffusione editoriale nel plasmare il reale meraviglioso tra culture e lingue diverse.
Duplice periodo e duplice anche l’intento del festival: da un lato, riportare alla luce opere fondamentali che hanno segnato la storia della letteratura mondiale; dall’altro, interrogarsi sul futuro del reale meraviglioso nella nostra epoca. È ancora possibile, oggi, che la magia permei la realtà nelle narrazioni contemporanee? Esistono nuovi orizzonti letterari dove il fantastico e il quotidiano si fondono in armonia?

