Dalla direzione artistica plurale al nuovo impianto espositivo: ecco le novità della venticinquesima edizione di Più libri più liberi, a Roma dal 4 all’8 dicembre 2026.
In vista della sua venticinquesima edizione – prevista dal 4 all’8 dicembre 2026 –, Più libri più liberi inaugura una stagione di profonda evoluzione strategica, pensata per accompagnare la crescita della manifestazione nei prossimi anni e rafforzarne il ruolo culturale e di mercato.
Per il traguardo dei venticinque anni per Più libri più liberi partirà un nuovo ciclo che vedrà, come prima novità, non un solo direttore artistico ma un gruppo curatoriale formato da Paolo Di Paolo, Giorgio Zanchini, Licia Troisi e Nadeesha Uyangoda, fresca vincitrice del Premio Campiello Opera Prima.
“L’idea di una curatela plurale risponde alla necessità di moltiplicare i punti di vista, gli interessi e le passioni che disegnano l’offerta culturale di una fiera come Più libri più liberi – ha dichiarato Paolo Di Paolo –. Non si tratterà di singole sezioni: curatrici e curatori firmeranno insieme il programma, in cui però saranno sempre più riconoscibili linee di riflessione e percorsi, in modo da connettere i libri e orientare meglio chi partecipa. Ripenseremo i formati e le modalità degli incontri, così da fare in modo che i libri siano un punto d’arrivo e non di partenza.”
Un’altra novità riguarda il tema della rassegna che per il 2026 porterà un interrogativo: “Se guardi meglio cosa vedi?”
Infine, i cambiamenti pensati per la prossima edizione di Più libri più liberi interesseranno anche l’impianto stesso della manifestazione. È stata avviata una complessiva riprogettazione della pianta espositiva per rendere ancora più efficace la presenza degli espositori e migliorare l’esperienza del pubblico: l’obiettivo è di dare a tutti quelli che parteciperanno la visibilità che meritano.
Foto Antonio Pagliuso

