Sabato 3 ottobre è giunta alla conclusione la XLI edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì, momento finale di un lungo percorso di eventi, spettacoli, presentazioni di libri, reading e incontri con le scuole. Fra gli ospiti della edizione del Premio Dessì Alessandro Lay, Pablo Trincia, Gioia Salvatori, Marcello Fois, Peter Marcias, Ivana Monti, Matteo Caccia e Flavio Soriga.
A Villacidro, nella serata condotta da Chiara Buratti con gli intermezzi musicali di Erica Mou, sono stati premiati i vincitori delle sezioni Narrativa e Poesia.
A Matteo Nucci il Premio Dessì per la Narrativa
Per la Narrativa il riconoscimento intitolato allo scrittore de Il disertore, Paese d’ombre, romanzo premiato nel 1972 col Premio Strega, e del postumo e incompiuto La scelta, è andato a Matteo Nucci, autore di Platone. Una storia d’amore. Il libro di Nucci, uscito per Feltrinelli, ha superato gli altri finalisti del Dessì: Luigi Nacci, con Il tempo dei semplici (Einaudi), e Romana Petri, con Distanza di sicurezza (Neri Pozza).
Matteo Nucci è autore per Il Venerdì di Repubblica e ha pubblicato saggi su Empedocle, Socrate e Platone. Il suo primo romanzo, Sono comuni le cose degli amici, uscito nel 2009, è stato finalista al Premio Strega. Con Platone. Una storia d’amore, Nucci è arrivato secondo all’ultima edizione del Premio Strega.
A Isabella Leardini il Premio Dessì per la Poesia
Per quel che riguarda la sezione Poesia, il premio è andato a Isabella Leardini e alla sua raccolta Maniere nere. La silloge della poetessa romagnola e direttrice Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna è edita Mondadori e in corsa per la vittoria al Premio Strega Poesia del quale martedì 13 ottobre si conoscerà l’esito finale. Giunti all’ultimo atto della sezione Poesia del Premio Dessì anche Federico Italiano, con Godzilla e altre poesie (Guanda), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli).
I vincitori delle due sezioni ricevono un premio di cinquemila euro; millecinquecento euro vanno, invece, per ciascuno degli altri finalisti.
I finalisti della XLI edizione del Premio Giuseppe Dessì sono stati selezionati dalla giuria presieduta dall’accademica e studiosa dell’opera di Dessì Anna Dolfi e comprendente i docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, la linguista e scrittrice Francesca Serafini, il poeta e critico letterario Giuseppe Langella, la giornalista e scrittrice Francesca Sforza, il romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.
I Premi speciali Dessì
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati altri premi speciali, già annunciati nelle passate settimane. Alla giurista Rosa Oliva è andato il Premio Speciale della Giuria, riconoscimento tributato a un autore o a un’opera di particolare rilievo nell’ambito culturale e letterario. Al conduttore e editore Alessandro Cattelan è stato assegnato il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, attribuito a una personalità del panorama culturale e artistico. Alla conduttrice televisiva e autrice Licia Colò è andato il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano, premio di nuova istituzione conferito a una figura impegnata nella valorizzazione e nella tutela dell’ambiente.
La storia del Premio letterario Giuseppe Dessì
Istituito nel 1986, il Premio letterario Giuseppe Dessì è il premio letterario in lingua italiana più longevo della Sardegna. Nell’albo d’oro del Premio figurano importanti scrittori della letteratura contemporanea italiana come Salvatore Mannuzzu, Alda Merini, Alberto Bevilacqua, Milo De Angelis, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Maria Corti, Alessandro Fo, Nico Orengo, Roberto Mussapi, Patrizia Cavalli, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Sandra Petrignani, Elio Pecora, Giancarlo Pontiggia, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga, Fabio Stassi e Carmen Pellegrino.
Foto pagina Facebook Premio Letterario Giuseppe Dessì
Antonio Pagliuso

