Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con “I convitati di pietra”

Anticipato da giorni di sterili e imbarazzanti polemiche scaturite dalle parole prima e dalla delazione poi di due dei sei candidati, tanto per ricordare abilmente al pubblico – in un’epoca in cui il silenzio mediatico non è consentito – che fra poche settimane avrebbe avuto luogo l’atto conclusivo del concorso, il Premio Strega 2026 è arrivato alla sua serata finale con la vittoria del titolo letterario andata a Michele Mari con I convitati di pietra. L’autore milanese alza la bottiglia del Liquore Strega, simbolo del più ambito e discusso premio letterario d’Italia.

A Piazza del Campidoglio, sede d’eccezione per gli ottanta anni del Premio, è andato in scena l’ultimo atto del Premio Strega 2026. A vincere il premio letterario è stato Michele Mari con I convitati di pietra. Il romanzo, uscito per Einaudi, era già stato indicato da questa redazione come uno dei libri più belli fra quelli pubblicati nel 2025.

La cerimonia di premiazione, come di consueto, è stata trasmessa in diretta tivù su Rai 3 con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Presenti alla serata di gala il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, il presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine, il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta, il presidente di Più Libri più liberi, Annamaria Malato e la direttrice del Salone del Libro di Torino Annalena Benini.

Il premio è assegnato dal voto di 800 aventi diritto distribuiti fra gli Amici della domenica, votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, votanti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.

Alla finale della LXXX edizione del Premio Strega – dedicata a Quasi una vita, il titolo del memoir di Corrado Alvaro, vincitore del premio letterario nel 1951 – sono arrivati in sei, frutto della norma numero 7 del regolamento del premio che impone la presenza di un libro uscito per i tipi di un medio-piccolo editore se nella graduatoria dei primi cinque libri espressi dalla giuria non ne compare neppure uno.

Michele Mari supera gli altri finalisti del Premio Strega 2026

Già premiato col Premio Strega Giovani qualche settimana fa, lo scrittore nato a Milano nel 1955, in vantaggio fin dalla prima tornata di votazione, ha ottenuto il numero maggiore di voti (190 le preferenze avute) superando gli altri cinque finalisti. Nell’ordine:

Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), secondo con 152 voti, il solo che fino alla metà delle votazioni abbia tentato di insidiare Mari;

Bianca Pitzorno con La sonnambula(Bompiani), 84 voti;

Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), 78 preferenze;

Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), 75 voti;

Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma) che ha raggiunto la finale per via del predetto articolo 7 e ha ottenuto 64 preferenze.

Leggi la recensione del libro di Michele Mari, I convitati di pietra

Mari, già vincitore in carriera di numerosi premi letterari come il Premio Bagutta, il Premio Basilicata, il Mondello e il Grinzane-Cavour, succede nell’albo d’oro del Premio Andrea Bajani, vincitore dell’edizione scorsa con L’anniversario.

Al vincitore Michele Mari ora toccherà prendere parte alle tappe conclusive dello Strega Tour 2026. Dai prossimi giorni fino al settembre, il Premio approderà in città come Lonato del Garda, Ostia, Villasimius, Frascati, Vieste, Cortina d’Ampezzo, Benevento e Palermo.

Foto @musafoto.it da pagina Facebook Il Premio Strega

0 Condivisioni