Dal 9 al 13 aprile a Perugia si riaccendono le luci del Festival Internazionale del Giornalismo, noto anche come International Journalism Festival. La città umbra tornerà a essere il punto di riferimento mondiale dell’informazione internazionale.
Il Festival Internazionale del Giornalismo è un evento culturale dedicato al giornalismo che si svolge ogni anno da 2006 a Perugia, fondato e diretto da Arianna Ciccone e Chris Potter. In una epoca storica segnata da un caos informativo senza precedenti, le eccellenze del giornalismo, dell’attivismo, della ricerca accademica e scientifica e tecnologica da ogni parte del pianeta si danno appuntamento a Perugia per la diciannovesima edizione del festival del giornalismo.
Oltre 500 speaker, tra Premi Nobel, Premi Oscar, Pulitzer, figure iconiche del nostro tempo, pluripremiati reporter, pionieri dell’innovazione mediatica e voci autorevoli del settore, sono pronti a confrontarsi in più di 200 panel per ridefinire i confini dell’infosfera e tracciare un quadro aggiornato della geopolitica dell’informazione, alla luce dei profondi cambiamenti globali e delle ultime evoluzioni tecnologiche.
I temi di IJF25
Attraverso dibattiti, reportage e testimonianze dirette, verranno analizzate le implicazioni dei conflitti in corso in Medio Oriente, Europa, Africa e Asia, con particolare attenzione alle situazioni in Ucraina, Palestina, Sudan e Siria, e al loro impatto sul diritto internazionale e sui diritti umani.
Le guerre saranno al centro del programma di IJF25 così come la crisi del diritto internazionale, la crisi della libertà di stampa e gli attacchi ai media indipendenti, la manipolazione dell’informazione nell’era dell’Intelligenza artificiale, il declino dell’editoria indipendente, il ruolo cruciale dell’informazione nella crisi climatica globale, le inchieste giornalistiche che sfidano il potere e hanno il coraggio di raccontare storie censurate.
Come di consueto sarà dedicato spazio ai temi dei diritti umani, esplorando il legame tra giornalismo e giustizia sociale: dall’uguaglianza di genere alla rappresentazione delle minoranze nei media, fino alla denuncia della violenza sessuale nei contesti di guerra e repressione.
Gli ospiti del Festival Internazionale del Giornalismo 2025
Fra gli ospiti internazionali più attesi della XIX edizione di IJF la giornalista Maria Ressa, vincitrice nel 2021 del Premio Nobel per la Pace, perseguitata e arrestata dal governo filippino per le sue critiche all’ex presidente Rodrigo Duterte e alla sua brutale “guerra alla droga”. Ressa è un simbolo globale della lotta per la libertà di stampa.
A Perugia ci sarà anche Julie Pace, Senior Vice President ed Executive Editor di The Associated
Press, alla guida di una delle più influenti agenzie di stampa del mondo. Dal 2021, sotto la sua direzione, l’AP ha ampliato significativamente la propria offerta digitale, ha vinto due Premi Pulitzer e ha prodotto un documentario sulla guerra in Ucraina, nominato agli Oscar e ai BAFTA.
Altro ospite atteso è Yuval Abraham, giornalista investigativo e regista, Premio Oscar 2025 per il documentario No Other Land (che sarà proiettato al Festival), il film che ha co-diretto con Basel Adra, Hamdan Ballal e Rachel Szor, collettivo israelo-palestinese che, in cinque anni di riprese sul campo, ha documentato gli sforzi di Basel Adra e di altri attivisti palestinesi per opporsi alla distruzione dei loro villaggi nativi in Palestina e Cisgiordania, sacrificati per lasciare spazio a zone di addestramento militare e insediamenti israeliani in espansione.
A proposito di giornalismo investigativo, al Festival internazionale del Giornalismo arriverà Lydia Cacho Ribeiro, tra le giornaliste investigative più premiate al mondo e una delle voci più autorevoli nella difesa dei diritti umani, nella sua carriera ha sfidato i poteri forti del Messico, denunciando con inchieste coraggiose il traffico di esseri umani, la corruzione politica e la violenza di genere.
Per quel che riguarda gli incontri con ospiti le voci più autorevoli del panorama giornalistico, accademico e culturale italiano si segnalano: Francesca Mannocchi, Stefania Battistini, Lucia Goracci e Nello Scavo, tra le voci italiane più autorevoli del giornalismo di guerra, Antonella Sinopoli, firma di Nigrizia e Valigia Blu, Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter in aree di crisi e autrice per Rai Radio 3, Adriano Biondi, condirettore e caporedattore dell’area politica di Fanpage.it, e Annalisa Cuzzocrea, firma di Repubblica ed ex vicedirettrice de La Stampa.
Nelle giornate del festival si vedrà anche Diego Bianchi, in arte Zoro, conduttore televisivo, giornalista, autore e regista, che porterà a Perugia il suo Propaganda Live. Assieme a due storici volti della trasmissione, i giornalisti Paolo Celata e Francesca Schianchi, Diego Bianchi commenterà nel suo stile gli ultimi accadimenti della politica italiana e mondiale.
Sul sito del Festival è possibile consultare l’intero programma dettagliato e la lista di tutti gli speaker internazionali presenti alla rassegna umbra incentrata sul giornalismo.
I luoghi del Festival
Il Festival Internazionale del Giornalismo coinvolge tutta la città di Perugia e questo si evince anche dal gran numero di luoghi che ospitano gli eventi della manifestazione dedicata al giornalismo: Hotel Brufani, Palazzo dei Priori, Sala del Dottorato, Palazzo Graziani, Palazzo Cesaroni, Auditorium San Francesco al Prato, #Spazio, Teatro della Sapienza e Teatro del Pavone.
Foto di Francesco Cuoccio da festivaldelgiornalismo.com

