Mercato del libro. I festival culturali d’agosto in ItaliaFiera del libro di Como (Foto di Riccardo Roman)

A Più libri più liberi diffusi i dati riguardo il mercato del libro in Italia. La flessione emersa interessa soprattutto la piccola e media editoria (-4,9% di vendite) e le regioni del Sud.

Continua a essere accentuato il divario fra Nord e Sud della Penisola, anche per quel che riguarda il mercato del libro e l’indice di lettura. Questo è quanto emerge dall’analisi curata dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su dati Pepe Research presentata a Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria.

“Non c’è crescita e sviluppo culturale ed economico per l’Italia se non facciamo crescere i lettori, soprattutto al Sud e nelle aree meno prospere del Paese”. Questo è quanto affermato da Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE, nel corso di un incontro dedicato allo stato della lettura in Italia nell’ambito della manifestazione ospitata al Centro Congressi la Nuvola.

Ma vediamo un po’ di dati usciti fuori dall’indagine.

Anzitutto il mercato dei libri, sul cui venduto su scala nazionale il Sud e le isole incidono meno del 20%. Un dato allarmante alla luce dei dati relativi ai primi dieci mesi del 2024 del mercato del libro che, secondo i numeri di NielsenIQ-GfK Panel Market Libri Italia, hanno registrato un -1,1% complessivo nel valore delle vendite (circa 12 milioni di euro di minor spesa) e un -2,1% delle copie (1,7 milioni circa le copie acquistate in meno). Il tutto, chiaramente, pesa in specie sulle spalle già fragili delle piccole case editrici che, in sostanza, rappresentano la totalità degli editori del Meridione.

Un Sud che non legge

Per quel che concerne i libri a stampa, la lettura riguarda il 66% della popolazione italiana; si assiste dunque a una flessione, dato che nel 2023 raggiungeva il 68%. Al Sud si legge l’11,6% in meno rispetto alla media nazionale (già non idilliaca); nelle Isole si supera il -10%.

Al Sud il 30% in meno di librerie rispetto alla media nazionale

Il picco in negativo si raggiunge in Calabria, dove la differenza riguardo la media dell’intero Paese supera il 15%. Questa fragilità della Calabria è spiegata anche dal fatto che soltanto il 10% dei comuni della regione – che sono 404, la quinta per numero di comuni autonomi in Italia – è servito da una libreria. Caso che si riflette appieno nel dato generale che fotografa un Meridione in cui le librerie attive risultano il 30% in meno nei confronti della media italiana.

Urgono interventi strutturali e celeri, così come espresso anche da Florindo Rubbettino, delegato AIE per il Sud Italia, che ha sostenuto la necessità di “un piano per il Sud nella futura legge di sistema per il libro”.

Più libri più liberi (Foto Antonio Pagliuso)

Crollano le vendite per i piccoli editori

D’altra parte i dati in riduzione riguardo il mercato dell’editoria trade – ovverosia i libri di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione organizzata – non potevano lasciare immaginare uno scenario differente.

Il -1,1 di vendite della media nazionale succitato, si trasforma in un preoccupante -4,9% se si restringe il campo ai soli editori piccoli e medi, protagonisti – con una comunque piccola e più attrezzata rappresentanza – della fiera del libro in corso alla Nuvola dell’Eur.

Lorenzo Armando, presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, si esprime dicendo che “i dati confermano il momento di difficoltà per i piccoli editori che hanno bisogno di politiche pubbliche industriali dedicate che siano efficaci e che permettano loro di continuare ad alimentare con le loro proposte il mercato. Serve anche uno sforzo di efficientamento della filiera. Il mercato editoriale ha nella coesistenza di piccole realtà e grandi gruppi una delle basi del pluralismo e del suo corretto funzionamento, a tutto vantaggio dei lettori. Basta girare per gli stand di questa Fiera per toccare con mano quanta parte dell’offerta editoriale, quante storie e idee sia necessario preservare”.

Fiera del libro di Como

Foto di Riccardo Roman

Antonio Pagliuso

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