Nel giardino della tenuta di Giuseppe Berto a Capo Vaticano di Ricadi (VV), nell’ambito della XI edizione di “Estate a Casa Berto”, è stato proclamato il vincitore del Premio Berto 2026. A ricevere il riconoscimento letterario è Gabriele Cavallini con Cuoio (pubblicato da Einaudi).
Istituito nel 1988 da Cesare De Michelis in onore del grande scrittore, autore di capolavori della letteratura italiana come La gloria e Il male oscuro, il Premio letterario Giuseppe Berto è fra i più prestigiosi del Paese dedicato alle opere prime di narrativa.
Condotta dal giornalista Giancarlo Loquenzi, la cerimonia di premiazione si è svolta a Ricadi, in Calabria, secondo la tradizionale alternanza con Mogliano Veneto, città natale di Giuseppe Berto in Veneto. Presente alla cerimonia nella cittadina sulla costa tirrenica calabrese dove Berto oggi riposa anche Antonia Berto, figlia dello scrittore e madrina dell’appuntamento.

Gabriele Cavallini con il meritevole Cuoio ha superato gli altri quattro finalisti: Nikolaj Gory con L’impagliatore di sedie (Meltemi), Giulio Silvano con Hanno vinto loro (Frassinelli), Beatrice Pera con Bagliori (Einaudi) e Marina Zucchelli con Latte (Rizzoli). A selezionare le opere finaliste della XXXIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto è stata la giuria del Premio presieduta dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi.
Al vincitore del Premio Berto 2026 va un premio in denaro pari 5.000 euro. Altri 2.000 saranno ripartiti fra gli altri autori finalisti. Gabriele Cavallini segue nella cronologia dei vincitori del Premio Giuseppe Berto Beatrice Sciarrillo, vincitrice della passata edizione con In trasparenza l’anima.

