Nell’area archeologica della Linguella di Portoferraio, sull’Isola d’Elba, è stato proclamato il vincitore della cinquantaquattresima edizione del Premio letterario Isola d’Elba – Raffaello Brignetti 2026.
A vincere lo storico premio letterario italiano Marcello Fois, autore del romanzo, edito da Einaudi, L’immensa distrazione.
Il romanzo di Fois è inoltre incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026 e, sempre in Toscana, è stato proclamato vincitore del Premio Orbetello Book Prize – Maremma Tuscany Coast.
Scelto dalla giuria popolare, il supervincitore del Premio ha superato gli altri due finalisti della terna (in precedenza selezionata dalla giuria presieduta da Gino Ruozzi) presenti alla serata condotta dal giornalista Attilio Romita coadiuvato dalla collega Monica Giandotti e da Eva Crosetta, conduttrice tv: Gianluca De Feo con Il cielo sporco (uscito per Guanda) e Luca Mastrantonio con Piombo e latte (Bompiani).
La storia del Premio
Fondato nel 1962 da Rodolfo Doni, Geno Pampaloni e Pompei Mario Scelza, dopo una interruzione durata più di una decade, nel 1984 è ritornato con l’intitolazione allo scrittore Raffaello Brignetti, figlio illustre dell’Arcipelago Toscano.
Riconoscimento fra i più prestigiosi e longevi del panorama letterario italiano, il Premio Isola d’Elba – Raffaello Brignetti ha visto premiati eccellenti nomi della letteratura mondiale come i futuri Nobel Heinrich Böll, vincitore nel 1965 con il capolavoro Opinioni di un clown, ed Eugenio Montale, vincitore nel ’69 con Fuori di casa. Nell’albo d’oro del Premio in cui da oggi entra Marcello Fois, anche Mircea Eliade, Tommaso Landolfi, Gesualdo Bufalino, Mario Luzi, Javier Cercas ed Ernesto Ferrero. Nelle ultime edizioni il titolo è andato ad Antonio Franchini e Sandro Veronesi.
Oltre alla sua missione letteraria, il Premio contribuisce a far conoscere la terza isola più grande d’Italia, centro di intrecci culturali e avvenimenti storici.
Antonio Pagliuso

