Il Premio letterario Caccuri 2025 va a Gad Lerner con Gaza. Il giornalista e saggista di origini ebraiche vince il riconoscimento incentrato sulla saggistica superando in finale Monica Maggioni, Gennaro Sangiuliano e Alessandro Sallusti.
Si è conclusa la XIV edizione del Premio Caccuri. Il numeroso pubblico confluito verso il centro della provincia di Crotone per l’atto finale del premio letterario ha assistito alla proclamazione del vincitore del riconoscimento dedicato alla saggistica, momento clou della intera manifestazione. A condurre la serata i giornalisti e conduttori tv Valentina Bendicenti e Gianluigi Nuzzi.
La vittoria è andata a Gad Lerner che sul palco allestito dinanzi la splendida facciata secentesca della Chiesa di Santa Maria del Soccorso ha ricevuto la prestigiosa Torre d’argento del maestro orafo Michele Affidato.
Il giornalista di origini ebraiche ha vinto il titolo letterario grazie al suo Gaza. Odio e amore per Israele, uscito per Feltrinelli. Lerner ha avuto la meglio sugli altri tre finalisti: Monica Maggioni con il suo saggio Spettri (Longanesi) – assente alla serata –, Alessandro Sallusti con L’eresia liberale (Rizzoli) e Gennaro Sangiuliano con Trump (Mondadori).
I libri dei finalisti della XIV edizione del Premio Caccuri sono stato selezionati dal Comitato scientifico presieduto da Giordano Bruno Guerri e votati da due giurie: quella letteraria e quella popolare che coinvolge molti abitanti del paese stretto fra le pendici della Sila e lo Jonio calabrese.
Il libro vincitore di Gad Lerner
Prima del momento campale della serata, ognuno dei finalisti ha parlato della rispettiva opera. Gad Lerner ha dialogato con Massimo Razzi, direttore responsabile del Quotidiano del Sud. L’autore di Gaza, già direttore del Tg1 e del Tg La7, ha analizzato, partendo dai suoi ricordi personali, i terribili ventidue mesi cominciati con gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.
Un lungo periodo in cui, afferma Lerner, “in molti abbiamo dovuto cambiare idea rispetto all’inizio”. Siamo testimoni di “una guerra che chi la ha scatenata non sa come chiuderla”, prosegue il giornalista, sostenendo che, nonostante il clima infernale e le complicazioni oggettive, il solo destino di sette milioni di ebrei e sette milioni di palestinesi non è altro che la convivenza, “perché entrambi i popoli non hanno alcun altro posto dove andare”.
La convivenza, “l’unica soluzione ragionevole” in mezzo a tante altre che si accatastano in questi mesi di scontri che rischiano di sancire, a braccetto con la distruzione di Gaza, anche la autodistruzione di Israele e del suo popolo. Gaza è un’opera che è una condanna a tutti i fanatismi ideologici, sempre più pervasivi nel nostro tempo.

La storia del Premio Caccuri
Il Premio Caccuri è una manifestazione multidisciplinare che ogni anno mette assieme scrittori, artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Nato nel 2012 grazie all’Accademia dei Caccuriani – il cui comitato direttivo è composto dal presidente Adolfo Barone, Olimpio Talarico e Cataldo Calabretta –, il Premio Caccuri si è presto imposto come uno dei premi letterari più importanti nel campo della saggistica, realizzando, al contempo, qualcosa che appare come un miracolo laico, accendendo la passione di un piccolo paesino, Caccuri, lontano dai grandi circuiti culturali nazionali ed espressione di una delle province, Crotone, più povere e isolate d’Italia, abbonata ai bassifondi delle classifiche annuali sulla qualità della vita, sia per la sicurezza, sia per il lavoro, sia per l’offerta culturale.
Tantissimi gli ospiti di levatura nazionale e internazionale che nel trascorrere delle edizioni hanno illuminato le notti di Caccuri: Piergiorgio Odifreddi, Carmine Abate, Paolo Mieli, Nicola Gratteri (presenza fissa del Premio), Mogol, Al Bano, Mimmo Gangemi, Luisella Costamagna, Caterina Chinnici, Michele Placido, Antonio Caprarica, Pino Aprile (vincitore della prima edizione del Premio), Vittorio Sgarbi, Giuseppe Aloe, Gioacchino Criaco, Domenico Dara, Vittorio Feltri, Peppino Mazzotta, Valentina Petrini, Sigfrido Ranucci, Dante Maffia, Annarosa Macrì, Cataldo Perri, Gioacchino Criaco, Peppe Voltarelli, Massimo Cacciari.
Gli altri riconoscimenti speciali del Premio Caccuri 2025
L’Accademia Dei Caccuriani ha conferito altri premi speciali in questa sua XIV edizione. A Vito Teti è andato il premio alla carriera; a Piero Marrazzo il premio Caccuri Letteratura e Giornalismo; a Jacopo Veneziani il premio Arte e Letteratura; ad Antonino De Masi il premio Letteratura e Impegno civile.
Antonio Pagliuso

