Perché ero ragazzo di Alaa Faraj vince il Premio Letterario Nazionale Opera Prima Severino Cesari 2026. La proclamazione è avvenuta nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, nell’ambito dell’ultima giornata di Umbria Libri, a Perugia dal 16 al 18 ottobre.
Alaa Faraj con Perché ero ragazzo, pubblicato da Sellerio, vince la IX edizione del Premio Letterario Nazionale Opera Prima Severino Cesari. Il premio letterario dedicato agli esordienti di narrativa italiana nasce per ricordare Severino Cesari, giornalista e editore nativo di Città di Castello.
Nella cerimonia di premiazione tenuta presso la Sala delle Colonne di Palazzo Graziani di Perugia, nell’ambito della giornata conclusiva di Umbria Libri, il libro di Alaa Faraj ha avuto la meglio sugli altri due titoli della terna finalista: Sinnada di Maria Spissu Nilson (Feltrinelli) e Latte di Marina Zucchelli (Rizzoli).
La giuria composta dal presidente Simona Vinci e da Daria Bignardi, Daniele Mencarelli, Antonella Lattanzi, Francesca Montesperelli, Laura Meloni, Giacomo Papi, Carolina Cucinelli, Mattea Fo, ha premiato la storia autobiografica di Alaa Faraj.
La storia di Alaa Faraj
“Le lettere dal carcere di un giovanissimo calciatore partito per l’Italia, pieno di speranze, progetti, una certa idea di Europa. Il romanzo di uno scandalo umano e giudiziario attraverso lo sguardo sbigottito di un ragazzo che non ha mai smesso di sognare.” Così Sellerio presenta il libro uscito nel 2025 per la casa editrice palermitana.
Il 15 agosto 2015 Faraj, all’epoca ventenne di origini libiche, era a bordo di un barcone che attraversò il Mediterraneo per raggiungere le coste siciliane e quindi l’Europa. Una traversata alla ricerca di un futuro migliore che costò la vita a 49 persone. Il ragazzo che sognava di diventare calciatore fu ritenuto uno degli scafisti del viaggio e condannato dalla legge italiana per omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 30 anni di carcere. Dietro le sbarre ne ha trascorsi dieci; alla fine del 2025 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso la grazia parziale per via del fruttuoso percorso di recupero intrapreso negli anni di detenzione e quest’anno la Corte d’appello di Messina ha accolto la richiesta di revisione del processo presentata dal suo legale.
Negli anni trascorsi nell’istituto di pena dell’Ucciardone di Palermo, Alaa Faraj ha imparato l’italiano, ha studiato fino a conseguire il diploma e ha scoperto la passione per la scrittura grazie ai laboratori creati per i detenuti. Proprio durante un laboratorio ha fatto la conoscenza della professoressa Alessandra Sciurba, coordinatrice della Clinica legale diritti e migrazioni dell’Università di Palermo e oggi curatrice del romanzo Perché ero ragazzo che in questa stagione ha già ricevuto il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2026
Umbria Libri ritornerà nel prossimo mese con gli eventi in programma a Terni dal 20 al 22 novembre.

