Qualità della vita: Trieste è la migliore provincia per cultura e tempo libero

L’indagine annuale sulla qualità della vita del Sole 24 Ore conferma Trieste prima città italiana per cultura e tempo libero. La città giuliana si posiziona diciassettesima nella classifica generale (guadagnate due posizioni rispetto al 2024). Sempre nella cultura, 104^ su 107 province, Agrigento, la Capitale italiana della Cultura 2025.

Come ogni fine anno è arrivata la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia. Dopo due precedenti primi posti nel 2007 e nel 2013 e il secondo piazzamento dello scorso anno, Trento riconquista la vetta: è la città italiana dove si vive meglio. Sul podio della edizione 2025 dell’indagine del maggiore quotidiano economico del Paese anche Bolzano – al secondo posto – e Udine – al terzo gradino.

Giunta alla sua XXXVI edizione, l’indagine annuale del Sole 24 Ore (qui la classifica completa) analizza la qualità della vita nelle 107 province italiane attraverso sei macro parametri e 90 indicatori statistici.

Emerge ancora una volta un’Italia a due velocità con il Centro-Nord che si muove e il Meridione che arranca: la prima città del Sud che si incontra leggendo la classifica è Cagliari, alla trentanovesima posizione. Seguono Bari (67^) e Messina (91^). Via via tutte le altre – le ultime 22 posizioni sono appannaggio di province del Sud –, fino a Reggio Calabria, città d’Italia in cui si vive peggio per il secondo anno consecutivo.

Trieste prima città per cultura e tempo libero

Prima nella classifica generale, Trento si piazza sesta nella classifica riguardante la cultura e il tempo libero. Nella speciale graduatoria del parametro, il primato va a un’altra città del Nord-Est del Paese, Trieste, già prima dodici mesi fa.

228.049 abitanti secondo gli ultimi dati dell’Istat, Trieste – per sei volte sul podio della classifica generale dal 1990 a oggi – raggiunge il primo posto nella classifica della cultura e tempo libero per la quinta volta.

Qualità della vita a Trieste

A contribuire in maniera decisiva al risultato alcuni primati come il primo posto nazionale nell’indice di lettura. A Trieste, sede de il Piccolo, e di Primorski dnevnik, giornale pubblicato in lingua della minoranza slovena del Friuli-Venezia Giulia, si leggono circa 22 copie di giornale ogni 100 abitanti (la media nazionale è di 10,5).

La città giuliana si posiziona terza in Italia nel parametro offerta culturale con 102,1 spettacoli ogni mille abitanti. Per quel che concerne il patrimonio museale Trieste è seconda provincia italiana con trenta strutture per 100 km². Ottantottesima invece, nonostante l’aumento rispetto al 2024, nel parametro librerie con 5,3 punti vendita ogni centomila abitanti – la media dello Stivale si attesta a 7,4 con in testa la provincia di Massa-Carrara con quasi 14 librerie ogni centomila abitanti.

Statua di James Joyce a Trieste (foto Antonio Pagliuso)

La città metropolitana della Capitale, Roma, provincia in cui si trova Subiaco, Capitale italiana del libro 2025, si colloca alla quindicesima posizione, in calo di quattro gradini rispetto all’anno passato. Infine – dato che risalta e stranisce –, staziona mestamente al 104° posto su 107 province italiane per la cultura e il tempo libero Agrigento, pur fregiandosi del titolo di Capitale italiana della Cultura 2025.

Foto Antonio Pagliuso

Antonio Pagliuso

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