Dopo il successo di Origin nel 2017, Dan Brown torna in libreria con L’ultimo segreto (The Secret of Secrets, edito in Italia da Rizzoli con la traduzione di Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli), balzando immediatamente in cima alle classifiche di vendita. L’annuncio del ritorno di Robert Langdon – l’iconico professore di simbologia di Harvard, noto per la sua fobia per gli spazi stretti e, soprattutto, per il suo sempiterno orologio di Topolino al polso – ha generato un’attesa colossale, testimoniata dalle lunghe file di lettori che hanno affollato le librerie per accaparrarsi il nuovo romanzo. Diciamocelo: il pubblico non aveva affatto dimenticato il fascino esercitato dall’autore e dal suo universo narrativo, fatto di corse contro il tempo e cospirazioni millenarie.
L’ultimo segreto, il nuovo best-seller del maestro Dan Brown
Dopo aver affrontato il “da dove veniamo?” in Origin, Dan Brown si spinge oltre, esplorando l’interrogativo “cosa accade quando tutto finisce?”; l’autore, infatti, descrive questo romanzo come la sua opera più ambiziosa. E, finalmente, riecco il nostro eroe, stavolta in una veste anche più “umana” e, sorpresa!, con una compagna di vita, la neurochimica Katherine Solomon (già nota ai fedelissimi ne Il simbolo perduto).
È proprio attraverso Katherine che Brown riesce a rinnovare il suo “canone”, introducendo temi caldissimi come l’Intelligenza Artificiale e le neuroscienze. Quindi non solo storia e arte (anche se nella descrizione che ci restituisce di Praga immaginiamo già l’itinerario del nostro prossimo viaggio!), ma anche scienza avveniristica ed enigmi e cospirazioni che vedranno protagonisti finanche i servizi segreti americani.
I due protagonisti approfittano di una conferenza a Praga, città esoterica e densa di storia, per godere della bellezza della capitale boema. Langdon, però, non sa che ha poco tempo per fare il turista. La conferenza della dottoressa Katherine Solomon sulla noetica, quell’antica disciplina che studia la coscienza umana e la sua potenziale sopravvivenza alla morte fisica, è un successo. La Solomon, entusiasta per l’imminente pubblicazione del suo libro, spera che questo possa “modificare radicalmente l’attuale definizione di coscienza”.
Subito dopo la conferenza, l’incontro con la dottoressa Brigita Gessner di cui la Solomon è ospite, rivela un presagio d’inquietudine, con Langdon e Katherine che avvertono immediatamente una sottile ostilità. Ma è l’indomani che la situazione precipita. Katherine svanisce nel nulla, mentre Langdon assiste sul Ponte Carlo a un evento che sfida ogni logica spingendolo in uno stato confusionale.
Da quell’istante, l’accademico si ritrova nella duplice e scomoda veste di indiziato e investigatore. Inseguito dai servizi segreti cechi e dalle autorità americane, deve ingaggiare una lotta frenetica contro il tempo per rintracciare Katherine e assicurare la salvezza del suo prezioso manoscritto. L’intrigo si infittisce con l’apparizione di personaggi sinistri, tra cui spicca l’ombra del Golem, il gigante d’argilla della tradizione cabalistica. Questa creatura, “una creatura senza volto che porta il peso di un’anima più debole”, si trasmuta in un imperscrutabile guardiano oscuro, con tre lettere sacre scritte sulla fronte “Emet” (Verità), e trascina l’azione verso la Soglia (che è il significato stesso del nome Praga), un limen tra la scienza e l’ignoto.
Non dimentichiamo i complotti orchestrati da organizzazioni occulte che, agendo nell’ombra, tentano di neutralizzare la scoperta della Solomon con attacchi informatici e sabotaggi. Il racconto si espande grazie a personaggi collaterali come Jonas Faukman, l’editore di Langdon e della Solomon (e di Dan Brown) della Penguin Random House, la cui vita viene stravolta, catapultandolo in una serie di disavventure a causa del manoscritto di Katherine, che strappano anche un sorriso. C’è l’Ambasciatrice americana Heide Nagel che, scoprendo una serie di complotti governativi, si ritroverà presto schierata inaspettatamente al fianco di Langdon e Solomon. Ed è la figura dell’assistente russa della Gessner, Sasha, a sollevare i quesiti etici più inquietanti. A sua insaputa, la donna, è il soggetto involontario degli esperimenti sulla coscienza, la sua situazione introduce un elemento di profonda riflessione, insinuando nel lettore il dubbio sulla sua stessa integrità psicologica e sul confine tra realtà e manipolazione.
Queste linee narrative parallele arricchiscono la complessità e accelerano il ritmo senza mai disorientare il lettore.
“Talvolta siamo così presi a guardare nel punto sbagliato che non vediamo davvero ciò che è davanti ai nostri occhi.”
Certo è che chiunque conosca la cifra stilistica di Dan Brown ritroverà in L’ultimo segreto una piacevole conferma delle sue attese.
Questo suo ultimo lavoro conferma Brown come maestro ineguagliabile del best-seller poiché ci consegna un mosaico narrativo mozzafiato che non si conclude con la soluzione dell’enigma, ma che lascia sedimentare nell’anima dei lettori questioni più grandi della trama stessa. Questo è sicuramente un romanzo destinato a innescare il dibattito, a emozionare e a stimolare la curiosità, evidenziando la potenza esaltante della conoscenza e svelando i suoi più reconditi e pericolosi abissi. Perché come rivela il vero “segreto dei segreti” del libro, la morte non è la fine, ma è il momento di massima rivelazione, la soglia attraverso cui la coscienza… inizia il suo prossimo capitolo: “I nostri ultimi istanti di vita sono i primi in cui contempliamo la verità”.
Emanuela Stella

