L’Aquila si prepara ad accogliere l’“Ecce Homo” di Antonello da Messina. Sarà uno degli avvenimenti più significativi del suo percorso di Capitale della Cultura 2026.
L’“Ecce Homo” di Antonello da Messina arriva a L’Aquila. Il capoluogo di regione abruzzese, Capitale italiana della Cultura 2026, accoglie il capolavoro dell’artista siciliano di recente acquisito al patrimonio dello Stato dal Ministero della Cultura. L’opera d’arte sarà esposta al Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), nel Castello cinquecentesco dell’Aquila.
L’“Ecce Homo” di Antonello da Messina resterà permanentemente a L’Aquila
Celebre in tutto il mondo per la sua rivoluzionaria intensità psicologica e la drammaticità dello sguardo del Cristo, la piccola tavola rinascimentale (19,5cm x 14cm), riporta in una nota l’Ufficio Stampa e Comunicazione MiC, troverà nell’istituto museale aquilano la sua residenza definitiva e stabile, dando il via a un percorso strategico che valorizzerà maggiormente il patrimonio culturale dell’Abruzzo all’interno del Sistema Museale Nazionale.
Esposto per la prima volta in Italia al Senato della Repubblica lo scorso marzo, l’“Ecce Homo” di Antonella a Messina arriva all’Aquila dopo una verifica dello stato conservativo e dopo alcuni interventi preliminari finalizzati alla valorizzazione museale dell’opera effettuati dall’Istituto Centrale per il Restauro.
Alla presentazione dell’opera, lunedì 8 giugno, parteciperanno il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la direttrice del MuNDA, Federica Zalabra, il direttore generale Musei, Massimo Osanna, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), Luigi Oliva.
Foto di – colapesce.xoom.itantonelloquadrieccehomo di pubblico dominio condivisa via Wikipedia

