Dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 arriva a Palazzo Reale “Picabia. Aprire le porte della notte”, la più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia, una delle figure più originali dell’arte del Novecento.
Palazzo Reale apre le porte alla più ricca mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia, uno degli esponenti più originali dell’arte del Novecento. “Picabia. Aprire le porte della notte” si snoderà attraverso un percorso di oltre 170 opere tra dipinti, disegni, fotografie, documenti e materiali d’archivio provenienti da collezioni internazionali. Il progetto espositivo esplorerà il tema della notte in Picabia come metafora di vita, desiderio e reinvenzione, restituendo l’universo creativo di un artista in continua metamorfosi. La mostra è visitabile dal 9 ottobre fino al 24 gennaio 2027.
Impossibile da identificare con le caratteristiche di un unico movimento, Francis Picabia è una delle figure più sfuggenti dell’arte del XX secolo.

Francis Picabia
Francis Picabia viene alla luce a Parigi il 22 gennaio 1879, nato di sangue spagnolo da parte di padre – il suo nome di battesimo è François Marie Martinez Picabia.
Dopo i primi studi all’École des Arts Décoratifs di Parigi, nel 1903 inizia a dipingere alla maniera impressionista, esponendo per la prima volta, nello stesso anno, le sue realizzazioni al Salon d’Automne e al Salon des Indépendants. Nel 1905 è protagonista della sua prima personale alla Galerie Haussmann di Parigi. Inizialmente vicino, a tratti, al fauvismo, al neoimpressionismo e al cubismo, comincia a personalizzare la sua arte ottenendo il primo riconoscimento internazionale che lo porta a trasferirsi negli Stati Uniti d’America.

Nella prima metà degli anni dieci visita ed espone a New York. Avvicinatosi ai movimenti Dada, Picabia promuoverà lo stile in Europa, per poi staccarsene nel 1921, definendo la corrente passata. Successivamente si trasferisce a Tremblay-sur-Mauldre, nei pressi di Parigi, iniziando ad approcciarsi allo stile surrealista. Della seconda parte degli anni venti sono le serie dei mostri, delle spagnole e delle trasparenze, caratterizzate dall’inserimento di elementi figurativi.
Pittore e poeta
Alla fine della Seconda guerra mondiale Picabia ritorna a Parigi, dove riprende a dipingere sullo stile astratto e a scrivere e pubblicare poesie. L’artista alterna infatti la sua attività figurativa alla creazione letteraria. Tra le sue raccolte elenchiamo: 52 miroirs, del 1917, Pensées sans langage, 1919, Unique Eunuque, 1920, e Thalassa dans le désert, pubblicata nel 1940. Nel marzo 1949 la parigina Galerie René Drouin dedica una retrospettiva della sua opera.
Francis Picabia muore a Parigi il 30 novembre 1953. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Montparnasse.
A cura di Anne Berest Picabia, la mostra è promossa da Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e MADEINART.

