Trait d’union fra realismo e impressionismo, Édouard Manet è un artista che ha rimesso in discussione l’arte intera. A Platania, dal 6 al 28 agosto, una mostra ne racconta l’attività incisoria.
Dal 6 al 28 agosto 2025 sarà visitabile a Platania, centro del Reventino calabrese, la mostra “Édouard Manet: la grafica”, incentrata sull’opera incisoria del grande maestro dell’arte dell’Ottocento.
Allestita all’interno del Museo delle scienze naturali “V. De Fazio” di Platania, l’esposizione artistica è curata da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale, Milano, luogo che nel 2017 ha ospitato la più recente mostra di Manet in Italia, “Manet e la Parigi moderna”, realizzata con la collaborazione del Musée d’Orsay di Parigi.
La vita di Édouard Manet
Massimo interprete della pittura pre-impressionista, innovatore dell’arte, Édouard Manet nasceva a Parigi nel 1832, città dove si spense nel 1883.
Pittore della vita moderna – riprendendo il titolo di un saggio del tempo dell’amico poeta Charles Baudelaire –, Manet attraversò negli anni sessanta dell’Ottocento un lungo periodo segnato dall’ostracismo da parte della perbenista e bigotta alta società francese a causa delle sue opere, contrarie ai dettami polverosi imposti dall’Accademia di belle arti.
Opere disorientanti e provocatorie come Musica alle Tuileries e, soprattutto, il capolavoro Colazione sull’erba, uno dei dipinti più controversi dell’arte moderna, con in primo piano una giovane donna distesa sul prato, completamente nuda fra due signori vestiti di tutto punto. La tela è conservata al Musée d’Orsay ed è ispirata al Concerto campestre di Tiziano o Giorgione, opera ammirata dal giovane Manet durante le sue regolari visite al Louvre.
Artista “che ha rimesso in discussione l’arte intera”, come affermò Émile Zola nel 1866, Édouard Manet tuttavia si ispirò ai grandi artisti del passato come Francisco Goya, Diego Velázquez – ritenuto da Manet il Pittore dei pittori – e gli italiani Tintoretto, Lorenzo Lotto, Giorgione, Tiziano e Raffaello. “Un innovatore che si lasciò guidare dal passato”, chiosa Domenico Piraina, curatore della esposizione di Platania.
I lavori di Manet furono apprezzati da altri maestri dell’arte come Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir e Paul Cézanne.

La mostra di Manet a Platania
Nel corso di una carriera neppure troppo lunga, il pittore francese è riuscito a rivoluzionare il concetto di arte moderna attraverso tele, schizzi, acquarelli e opere rimaste incompiute. In specie all’alba della sua carriera – pur ritornandovi diffusamente sino agli ultimi anni –, Édouard Manet si dedicò anche all’attività incisoria. Propria questa branca è esplorata nella mostra “Édouard Manet: la grafica” di Platania.
Nel museo delle scienze naturali del centro calabrese sono esposte trenta stampe di incisioni realizzate da Manet con la tecnica dell’acquaforte, della puntasecca e dell’acquatinta e tirate in cento esemplari. Presenti stampe di opere celebri come Il chitarrista spagnolo, Lola di Valencia e la scandalosa Olympia.
Promosso da Associazione culturale Felice Mastroianni, Comune di Platania e Galleria Ceribelli, il percorso espositivo ha l’obiettivo di mettere in luce l’importanza dell’attività incisoria di Manet nella sua ricerca artistica e di dimostrare come con le incisioni l’artista parigino abbia raggiunto una sintesi fra i motivi principali della sua intera produzione.
Un bar aux Folies Bergère (1881-1882) Courtauld Gallery di Londra
Foto di dominio pubblico condivisa via Wikipedia
Antonio Pagliuso

