“La parola che quadra e che scompiglia”, una raccolta in memoria della poetessa Giusi Verbaro

Esce La parola che quadra e che scompiglia, una raccolta di poesie di Giusi Verbaro, poetessa scomparsa nel 2015. Il libro raccoglie un’esperienza poetica fra le più significative della seconda parte del Novecento.

La parola che quadra e che scompiglia è il titolo della raccolta di poesie uscita per i tipi Rubbettino in memoria della poetessa Giusi Verbaro, di cui ricorrono i dieci anni dalla scomparsa. Verbaro moriva a Soverato il 27 agosto 2015 all’età di settantasette anni.

Intellettuale e critico letterario, Giusi Verbaro (nata Cipollina) è conosciuta soprattutto per la sua produzione poetica. Dall’alba degli anni settanta agli ultimi anni di esistenza, la poetessa calabrese ha pubblicato diverse sillogi: Voglio essere voce (opera d’esordio, uscita a Firenze nel 1970 con prefazione del poeta Domenico Zappone), Traiettorie e traslazioni (1979), Un dio per la domenica (1982), Itaca Itaca (1988), Le lune e la Regina (1993), Isola (2000), Luce da Hakepa (2001), Solstizio d’estate. Romanzo in poesia (2008), La casa sulla scogliera. Poesie 1997-2010 (2010), Il vento arriva da uno spazio bianco (2013). I suoi versi sono stati tradotti in diverse lingue fra cui il portoghese, il greco e il francese e hanno ricevuto molti riconoscimenti in giro per l’Italia. Verbaro è stata finalista più volte all’insigne Premio Viareggio-Rèpaci.

Direttrice di premi letterari e redattrice di numerosi articoli su quotidiani e riviste – centrati particolarmente sulla poesia e in parte contenuti nell’opera Le alchimie dello stregone (1984) –, Giusi Verbaro ha curato la rilevante antologia, uscita nell’82, Poeti della Calabria.

Nel decimo anniversario dalla scomparsa, La parola che quadra e che scompiglia racchiude tutto il percorso artistico di Giusi Verbaro dagli anni settanta fino a Il vento arriva da uno spazio bianco, la sua ultima raccolta.

L’antologia si compone di poesie scritte dal 1971 al 2013, selezionate e curate da Caterina Verbaro, figlia della poetessa, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università Lumsa di Roma, saggista e curatrice editoriale. Il volume presenta anche una prefazione firmata da Daniele Piccini, filologo, critico letterario e poeta.

Foto di Paola Zompicchiatti – Opera propria condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 4.0

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