Premio Strega 2026: la sestina finalista

Sono 79 i libri proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026. Il 1° aprile il Comitato direttivo sceglierà la dozzina ufficialmente candidata alla LXXX edizione del premio letterario.

La frase guida della LXXX edizione del Premio Strega è Quasi una vita, omaggio al titolo del memoir di Corrado Alvaro, vincitore del premio letterario nel 1951.

Le 79 opere proposte per il Premio Strega 2026

Ecco tutti gli autori e i libri proposti al Premio Strega 2026:

Andrea Alba con L’ombra di Kafka (Arkadia), proposto da Claudio Strinati;

Giovanna Albi con Il castello di carte (Di Felice Edizioni), proposto da Francesca Pansa;

Fabio Andina con L’interno delle nuvole (Rubbettino Editore), proposto da Gianpiero Gamaleri;

Maria Attanasio con La rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo;

Lavinia Bianca con La vita potenziale (Gramma Feltrinelli), proposto da Fulvio Abbate;

Graziella Bonansea con Tu che non parli (Vanda Edizioni), proposto da Paolo Ferruzzi;

Ilaria Bernardini con Amata (HarperCollins), proposto da Simonetta Sciandivasci;

Aldo Boraschi con Diamante (Altre Voci edizioni), proposto da Saverio Simonelli;

Nicola Bottiglieri con Recitare L’Infinito a Capo Horn (Bertoni Editore), proposto da Mariù Safier;

Davide Bregola con Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere) (Avagliano), proposto da Emanuele Trevi;

Edith Bruck con L’amica tedesca (La nave di Teseo), proposto da Aldo Cazzullo;

Enrico Bruschi con Riflessi inversi. Nella mente di Mariù Pascoli (Maschietto Editore), proposto da Maria Concetta Mattei;

Valerio Callieri con AS3 (Fandango Libri), proposto da Paolo Di Paolo;

Ilaria Camilletti con Ilaria nella giungla (Accento), proposto da Fabio Geda;

Enzo Fileno Carabba con L’arca di Noè (Ponte alle Grazie), proposto da Antonio Riccardi;

Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli;

Gaja Cenciarelli con Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), proposto da Serena Dandini;

Marcello Cantoni con Vento in faccia (La Corte Editore), proposto da Ignazio R. Marino;

Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano;

Leonardo Colombati con Non vi sarà più notte (Mondadori), proposto da Alessandro Piperno;

Mauro Covacich con Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi;

Isabella Delle Monache con Il compagno (Serradifalco Editore), proposto da Lidia Ravera;

Vito di Battista con Dove cadono le comete (Feltrinelli), proposto da Maria Ida Gaeta;

Cosimo Damiano Damato con Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri), proposto da Raffaele Nigro;

Bruno Damini con Il primo a prender fuoco fu Totò. La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante (Minerva Edizioni), proposto da Roberto Barbolini;

Paola Dell’Erba con Penultimo desiderio (Graus Edizioni), proposto da Maria Cristina Donnarumma;

Mario De Quarto con Libero nella città dei papi (Marlin), proposto da Rosa Maria Grillo;

Baldissera Di Mauro con Ugo (Elliot), proposto da Filippo La Porta;

Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi), proposto da Helena Janeczek;

Francesco Forlani con L’amico spagnolo (Exòrma), proposto da Giulio Marcon;

Mara Fortuna con La Canaria (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Antonella Cilento;

Saverio Gangemi con Calùra (Rubbettino), proposto da Massimo Onofri;

Nicola Gardini con Daddy (Mondadori), proposto da Renata Colorni;

Massimo Gezzi con Adriatica (Gramma Feltrinelli), proposto da Laura Pugno;

Tommaso Giagni con La fabbrica e i ciliegi (Ponte alle Grazie), proposto da Gioacchino De Chirico;

Vittorio Giacopini con Ogni altro tempo è Pace (Nutrimenti), proposto da Alberto Rollo;

Roberto Ippolito con Wilde come se (Sem), proposto da Elisabetta Mondello;

Orazio Labbate con Chianafera (NN Editore), proposto da Alberto Casadei;

Elisabetta Liguori con Il figlio ostinato (Piemme), proposto da Francesco Caringella;

Simone Lisi con Le interruzioni. Romanzo provvisorio su mia madre (effequ), proposto da Gabriele Ametrano;

Giulia Lombezzi con L’estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri), proposto da Alessandra Tedesco;

Fabio Macaluso con Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio), proposto da Daniele Rielli;

Roberto Maggiani con Un uomo in Argentina (Il ramo e la foglia edizioni), proposto da Franco Buffoni;

Anna Mallamo con Col buio me la vedo io (Einaudi), proposto da Marina Valensise;

Sebastiano Martini con Il frastuono del mondo (Voland), proposto da Dario Buzzolan;

Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi;

Massimo Maugeri con Quel che facciamo dell’amore (La nave di Teseo), proposto da Giorgio Nisini;

Mota con La luce inversa (Wojtek), proposto da Silvio Perrella;

Laura Marzi con Stelle cadenti (Mondadori), proposto da Paolo Mieli;

Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo;

Laura Pariani con Primamà (La nave di Teseo), proposto da Francesca Serafini;

Lorenzo Pavolini con Mille (Marsilio), proposto da Giorgio van Straten;

Francesco Pecoraro con La fine del mondo (Ponte alle Grazie), proposto da Gianluigi Simonetti;

Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio;

Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti;

Antiniska Pozzi con Tanto domani muori (HarperCollins), proposto da Lia Levi;

Christian Raimo con L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina;

Nicola Ravera Rafele con Nubifragio (HarperCollins), proposto da Sandra Petrignani;

Cecilia Rita con Mantide (NN Editore), proposto da Ludovica Jaus;

Pucci Romano con La soluzione (Love Edizioni), proposto da Riccardo Cavallero;

Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma), proposto da Lisa Ginzburg;

Irene Salvatori con Non ancora 101 (Marcos y Marcos), proposto da Daniele Mencarelli;

Piero Salabè con Mortacci mia (La nave di Teseo), proposto da Claudia Durastanti;

Vanni Santoni con Il detective sonnambulo (Mondadori), proposto da Marco Cassini;

Mariù Safier con La steccaia (FUIS edizioni), proposto da Massimiliano Kornmüller;

Lodovica San Guedoro con Il giardino chiuso (Effigi), proposto da Marcello Rotili;

Eduardo Savarese con Una piccola luce (Alter Ego), proposto da Simona Cives;

Gianluigi Schiavon con Parlami morte. Il libro segreto dell’Archiginnasio (Giraldi Editore), proposto da Simonetta Bartolini;

Francesca Scotti con La stagione delle case vuote (Hacca), proposto da Maria Teresa Carbone;

Marialaura Simeone con Un fuoco grande. Bianca Garufi (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Giuseppe Lupo;

Carola Susani con Il dio delle genti (minimum fax), proposto da Valeria Parrella;

Lucia Tancredi con Ersilia e le altre (Ponte alle Grazie), proposto da Loredana Lipperini;

Federico Tavola con La grammatica di frontiera (Solferino), proposto da Maria Rosa Cutrufelli;

Marcello F. Turno con A Love Supreme (Alpes Italia), proposto da Laura Massacra;

Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini;

Piera Ventre con Stella randagia (NN Editore), proposto da Romana Petri;

Marco Vichi con Occhi di bambina (Guanda) proposto da Laura Bosio;

Giuliana Vitali con Nata nell’acqua sporca (Perrone), proposto da Marco Debenedetti;

Anna Voltaggio con La santa degli altri (Neri Pozza), proposto da Diego De Silva. 

Le prossime tappe del Premio Strega 2026

Adesso per il Comitato direttivo – composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – sarà il tempo di selezionare i dodici libri, fra i 79 proposti, da candidare ufficialmente al Premio Strega 2026. La dozzina finalista sarà annunciata il 1° aprile presso la Camera di Commercio di Roma nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.

Il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento sarà poi selezionata la cinquina. Infine, l’8 luglio, sarà decretato il vincitore del Premio Strega 2026 in una sede d’eccezione per gli ottanta anni del premio letterario: Piazza del Campidoglio.

Antonio Pagliuso

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