Fino al 14 febbraio 2027 le storiche sale di Palazzo Barolo a Torino ospiteranno la mostra Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci.
Il curatore della mostra è Paolo Tarchiani. L’esposizione nasce con la collaborazione scientifica della prof.ssa Sara Taglialagamba, direttrice del Centre “Armand Hammer” per gli Studi su Leonardo all’Università della California e unanimemente considerata una delle massime studiose al mondo delle questioni leonardesche.
La mostra
“La sapienza è la figliola della sperienza”, annotava Leonardo nei suoi taccuini, e questa mostra è esperienza e insieme viaggio dentro la creatività del più sorprendente e geniale uomo del Rinascimento.
Nelle sale di Palazzo Barolo, in via delle Orfane 7/A, il visitatore è accolto da oltre 50 modelli funzionanti tratti dai Codici vinciani. Sono macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Oggetti spettacolari divenuti simbolo e anticipazione vera e propria di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi.
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Pannelli didascalici e proiezioni video permettono al visitatore di mettersi nei panni di Leonardo, osservando il progetto, immaginandone il funzionamento e studiandone la tridimensionalità attraverso le riproduzioni. Ogni opera è inoltre corredata da un QR code che consente di approfondire la storia della macchina, i riferimenti ai Codici e la continuità tra il Rinascimento e la modernità.
Alcune di queste macchine hanno già affrontato un lungo viaggio, conquistando il pubblico nei più importanti musei del mondo, dall’Art Center di Vienna all’Art Center di Berlino, dal Memorial War Museum of Auckland al Museum of Science and Industry di Chicago, fino al Memorial War Museum of Korea di Seoul.
Le macchine di Leonardo da Vinci
Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
Le macchine dedicate alla meccanica sono inoltre interattive e possono essere azionate dal pubblico: un gesto semplice eppure potentissimo, che rompe il mito del Genio distante e restituisce Leonardo come uomo curioso, concreto, dotato di un’intelligenza pratica che osserva il mondo e tenta, prova, sbaglia, migliora, immagina.
Gli itinerari del volo, dell’acqua, della guerra e del lavoro permettono di sorprendere persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette.

