Fino all’11 ottobre al Forte di Santa Tecla di Sanremo è possibile vedere la mostra fotografica “Mare Vostrum. Mare, turismo e paesaggio”. Gli straordinari scatti di Eleonora D’Angelo che compongono l’esposizione offrono una riflessione sul fenomeno sempre più gravoso dell’overtourism, in specie nel Mediterraneo, bacino in cui si concentra un terzo del turismo mondiale – circa quattrocento milioni di persone all’anno – con località quali Venezia, Capri, Barcellona, Santorini, Creta sempre più fragili e in crisi nei periodi di massima pressione turistica, parentesi temporali che vanno sempre più allargandosi a causa del riscaldamento del pianeta.
Curata da Alessandra Villa e Laura Tota, la mostra nasce da un progetto fotografico svolto da Eleonora D’Angelo a Capri. Le immagini di “Mare Vostrum. Mare, turismo e paesaggio” mostrano le conseguenze del turismo di massa sul paesaggio e stimola anche a ripensare al rapporto fra visitatori e luoghi e residenti e a considerare la necessità di ritrovare un rapporto sostenibile con la natura e il mare, di praticare il turismo in maniera più consapevole e meno predatoria.

L’autrice
Eleonora D’Angelo è una fotografa di grande esperienza: ha pubblicato su riviste internazionali quali Vogue Italia, GQ, Artribune, Financial Times e Harper’s Bazaar.
Il Forte Santa Tecla
Costruito attorno fra il 1755 e il 1756 per disposizione della Repubblica di Genova che intendeva tenere sotto controllo la popolazione sanremese insorta qualche anno prima contro il suo dominio, il Forte Santa Tecla si erge sul porto vecchio di Sanremo ed è uno dei monumenti più simbolici della Città dei fiori. Per gran parte della sua storia, dalla seconda metà dell’Ottocento fino al termine del Novecento, la fortificazione è stata adibita a luogo di detenzione. Dopo i primi lavori di consolidamento e restauro avviati nel 2013 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, dal 2016 Santa Tecla appartiene alla Direzione regionale Musei della Liguria.
The Island Life for Swann Magazine © 2026 Eleonora d’Angelo

