Premio Mario La Cava 2026: i 3 libri finalisti

Scelta la terna del Premio Mario La Cava 2026. I finalisti sono Davide Bregola con Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere), Mario Fortunato con Magnolia Quartet e Rosa Matteucci con Cartagloria. Il 9 maggio a Bovalino il nome del vincitore. Attribuito all’antropologo Vito Teti il Premio speciale “La Melagrana”.

Sono Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere) di Davide Bregola (edito da Avagliano e proposto da Sonia Serazzi), Magnolia Quartet di Mario Fortunato (Aboca, proposto da Maurizio Fiorino) e Cartagloria di Rosa Matteucci (Adelphi, proposto da Dario Voltolini, già fra le opere letterarie più belle del 2025 secondo Glicine) i tre libri finalisti del Premio letterario Mario La Cava 2026.

A designare la terna finalista del Premio dedicato al grande scrittore e giornalista Mario La Cava (1908-1988) – di cui si ricordano testi quali Caratteri, Mimì Cafiero e I fatti di Casignana – la giuria composta da Federico Bertoni, Caterina Verbaro, Alessandro Moscè, Andrea Carraro e Pasquale Blefari. La giuria indicherà l’opera vincitrice della IX edizione del premio letterario promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava” e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sabato 9 maggio. La cerimonia di premiazione si svolgerà come di consueto a Bovalino, centro dello Jonio calabrese, paese natio di Mario La Cava.

Albo d’oro dei vincitori del Premio Mario La Cava

Nel palmarès del Premio letterario Mario La Cava compaiono nomi fra i più prestigiosi della letteratura degli ultimi anni come Claudio Magris, vincitore della edizione inaugurale del 2017, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi, Maria Grazia Calandrone e Nicoletta Verna, ultima vincitrice del Premio.

Il 9 maggio sarà assegnato anche il Premio dei lettori

Nella medesima occasione sarà conferito anche il non meno ambito Premio dei lettori, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”. Nelle passate edizioni il titolo è finito nella mani di Cinzia Leone, Mimmo Gangemi, Gian Marco Griffi, Dario Ferrari e Michele Ruol.

A Vito Teti il Premio speciale “La Melagrana”

Comunicato, infine, il nome dell’intellettuale cui verrà attribuito il Premio speciale “La Melagrana”, assegnato dal Comune di Bovalino e dal Caffè Letterario a personalità illustri del mondo della cultura che dedicano i loro studi alla tematica del meridionalismo. Lo speciale riconoscimento – consegnato negli anni a studiosi del calibro di Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Luigi Maria Lombardi Satriani, Piero Bevilacqua, Massimo Onofri, Salvatore Silvano Nigro e Luigi Tassoni – andrà all’antropologo Vito Teti, a lungo docente di Antropologia culturale all’Università della Calabria, dove ha fondato il Centro di iniziative e ricerche antropologie e letterature del Mediterraneo. Teti è autore di diverse pubblicazioni fra le quali Quel che resta, Il senso dei luoghi e Il risveglio del drago (edite da Donzelli), e Maledetto Sud e La restanza (uscite per i tipi di Einaudi).

Antonio Pagliuso

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