Premio Sila ’49, la cinquina della XII edizione

La tredicesima edizione del Premio Sila si avvia alle battute finali. I riconoscimenti delle diverse sezioni del premio saranno assegnati nel corso di un weekend culturale che avrà luogo tra Cosenza e Camigliatello Silano nei giorni 6, 7 e 8 giugno 2025.

Si inizia venerdì 6 giugno alle ore 18:30, quando, nell’appena ristrutturata Piazza dei Follari, nel centro storico di Cosenza, Tomaso Montanari, storico dell’arte e giurato del Premio Sila, dialogherà con la giornalista e saggista Paola Caridi, vincitrice della sezione Economia e Società, con il libro Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi (Feltrinelli).

Il libro ribalta il nostro abituale punto di vista e ci offre una visione del mondo dalla prospettiva degli alberi, testimoni inermi e silenziosi di snodi cruciali della vita di questo pianeta. Tra memoir e resoconto storico, le vicende del Mediterraneo e del Medio Oriente vengono raccontate attraverso gli alberi. L’opera, che è stata definita una sorta di “manifesto di botanica politica”, ci conduce in un ideale viaggio che va dal gelso di Gerusalemme al pino piegato del Monte Nebo, dagli ulivi di Betlemme ai sicomori di Gaza, dai ficus dell’Orto botanico di Palermo ai platani del parco di Gezi, fino ai flamboyant del Cairo: alberi spettatori muti della storia umana, capaci però di scrivere anch’essi, a loro modo, una parte di questa storia. Incisiva la motivazione del premio: “In un tempo segnato dai conflitti, Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi di Paola Caridi è un’opera necessaria, un gesto poetico e politico al tempo stesso. Attraverso gli alberi e le piante, l’autrice racconta una storia laterale del Medio Oriente, in cui la violenza colpisce anche il paesaggio, la vita non umana, riflettendo in questo modo le ferite che gli uomini infliggono ai propri simili. Un libro dalla scrittura evocativa e rigorosa che scava nelle profondità della memoria in forma nuova, portando in evidenza la guerra come il più clamoroso fallimento che la specie di cui facciamo parte – caso unico nel Creato – sia in grado di produrre”.

La seconda giornata del Premio, sabato 7 giugno, vedrà un doppio appuntamento: la mattina alle 11:30, a Palazzo Arnone, sontuoso palazzo cinquecentesco sede della Galleria Nazionale di Cosenza, la saggista, anglista e traduttrice Nadia Fusini, vincitrice del Premio Sila alla Carriera, terrà una lectio magistralis dal titolo Shakespeare e Cervantes: la letteratura, il teatro e il sogno…

Il riconoscimento le è stato assegnato con la seguente motivazione: “In Nadia Fusini, finissima studiosa e intellettuale pubblica, convivono la profonda conoscitrice della letteratura inglese e la comparatista, la traduttrice e la saggista sensibile ai temi di genere, la narratrice e la promotrice culturale impegnata in primo luogo per la liberazione delle donne e nella critica al dominio maschile. Di particolare valore è l’intreccio e lo scambio fra tutti questi piani, in nome di un modello di intellettuale complessivo ereditato dalla tradizione del moderno, e profondamente ripensato nei suoi tratti di privilegio di ceto e di genere”.

Si prosegue poi alle 18:30, sempre a Palazzo Arnone, dove Ritanna Armeni condurrà la cerimonia di premiazione nella quale saliranno sul palco le tre vincitrici di questa edizione tutta al femminile, che ha visto trionfare nella sezione Letteratura Nicoletta Verna e il suo potente romanzo I giorni di Vetro (Einaudi Stile Libero), opera che unisce epica storica e intimismo e dà voce in modo problematico e per nulla scontato a coloro che hanno combattuto per non soccombere allo “scandalo della Storia” rappresentato dal nazifascismo.

Così la giuria ha motivato il premio: “È stato giustamente osservato che con I giorni di Vetro Nicoletta Verna ha composto un romanzo storico, che evoca questioni ancora vivissime e dolenti come le atrocità del fascismo e la Resistenza, evitando ogni prevedibile retorica. Ed è la credibilità psicologica dei personaggi dei Giorni di Vetro, a partire da Redenta, l’indimenticabile protagonista del romanzo, unita alla fluidità e alla prensilità dello stile, a garantire a Nicoletta Verna un risultato artistico così notevole per un libro che, pur essendo ancora una novità in libreria, è sembrato alla giuria dotato della capacità, sempre più rara, di rimanere in modo vivido e indelebile nella memoria dei lettori”.

La tre giorni di eventi si concluderà domenica 8 giugno alle 11:00 a Camigliatello Silano, nella sede della Fondazione Premio Sila. La scrittrice Viola Ardone, vincitrice della sezione Letteratura dello scorso anno col romanzo Grande meraviglia (Einaudi Stile Libero), dialogherà con Emanuele Trevi, scrittore, critico letterario e giurato del Premio, sul tema Tessere storie.

Antonella Falco

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