Ideato da Cesare De Michelis nel 1988, il Premio letterario Giuseppe Berto celebrerà il 6 settembre prossimo la sua XXXII edizione. Svelata la cinquina dei finalisti che si contenderanno il riconoscimento a Mogliano Veneto, città natale dello scrittore.
Sono Antonio Galetta, Alberto Locatelli, Anna Mallamo, Beatrice Sciarrillo e Rosanna Turone i finalisti della XXXII edizione del Premio letterario Giuseppe Berto, dedicata a opere prime di narrativa. Il 6 settembre a Mogliano Veneto (TV) nel corso della cerimonia di premiazione si scoprirà il nome del vincitore.
Premio Berto 2025, la cinquina
Come da tradizione il Premio Berto mantiene solida la sua prerogativa nell’alternarsi, anno dopo anno, tra il Veneto e la Calabria, tra Mogliano Veneto, provincia di Treviso, città natale di Giuseppe Berto e luogo della fondazione del premio da una idea di Cesare De Michelis, e Capo Vaticano di Ricardi, in provincia di Vibo Valentia, dove lo scrittore visse gran parte della sua esistenza – componendovi anche i suoi capolavori La gloria e Il male oscuro, grazie al quale nel 1964 vinse, nel giro di pochi giorni, i premi Viareggio e Campiello – e dove oggi riposa. Madrina della premiazione sarà la figlia Antonia Berto, custode dell’arte letteraria dell’illustre padre.
Nella città veneta dove Berto nacque nel 1914, i cinque finalisti presenteranno i loro romanzi:
Antonio Galetta con Pietà (Einaudi);
Alberto Locatelli con Airù (Italo Svevo);
Anna Mallamo con Col buio me la vedo io (Einaudi);
Beatrice Sciarrillo con In trasparenza l’anima (66thand2nd);
Rosanna Turone con Santa (NN Editore).
La commissione del Premio
I cinque libri finalisti sono stati selezionate dalla giuria del Premio presieduta dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi, tra i massimi conoscitori dell’opera di Berto, e composta inoltre da Silvia Avallone, scrittrice e poetessa, Luigi Mascheroni, giornalista, Elena Stancanelli, autrice vincitrice del Premio Berto 1998 con il romanzo di esordio Benzina, ed Emanuele Zinato, critico letterario e membro della Giuria dei letterati del Premio Campiello.

I vincitori passati
All’autore del libro vincitore del Premio Berto 2025 sarà consegnato un premio in denaro pari 5.000 euro; altri 2.000 saranno ripartiti tra gli altri quattro finalisti.
La prima autrice a vincere il Premio Giuseppe Berto è stata, nel 1988, Paola Capriolo con il lavoro La grande Eulalia, edito Feltrinelli.
Nelle edizioni più recenti, dopo una breve sospensione avvenuta tra il 2011 e il 2014, il titolo è andato a scrittori esordienti come Giulia Caminito, Alessio Forgione, Alessandro Della Santunione e Michele Ruol, trionfatore dell’ultima edizione svolta la scorsa estate nella cornice di Casa Berto a Capo Vaticano.
Il Premio, punto di riferimento per la narrativa italiana d’esordio, è organizzato dall’Associazione Culturale Giuseppe Berto, in collaborazione con Città di Mogliano Veneto (TV) e Comune di Ricadi (VV), realizzato con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Calabria, Provincia di Treviso, Comune di Vibo Valentia; con il contributo di Regione del Veneto e Città di Mogliano Veneto e grazie al sostegno di San Marco Group, Studio Martini Ingegneria, Laerte Palace Hotel, daPino, il Nuovo Terraglio.
Una mostra con materiali d’archivio dello scrittore
In occasione della serata finale del 6 settembre sarà inaugurata anche la mostra “Verso la Gloria. Giuseppe Berto: uno scrittore, il suo archivio”, che presenta per la prima volta al pubblico alcuni preziosi documenti dell’archivio personale dello scrittore: manoscritti, dattiloscritti con correzioni autografe, lettere, agende e ritagli di stampa offrono uno sguardo diretto sul suo lavoro e sulla sua figura.
Foto Ufficio Stampa – Mot Consulting

