Premio Viareggio-Rèpaci 2025: Diego De Silva vince con “I titoli di coda di una vita insieme”

Con I titoli di coda di una vita insieme (uscito per Einaudi) Diego De Silva è il vincitore della XCVI edizione del Premio letterario Viareggio-Rèpaci per la categoria narrativa.

Venticinque anni fa, era il 2001, Diego De Silva, al tempo trentasettenne, veniva selezionato per il Premio Viareggio-Rèpaci grazie al suo esordio letterario, Certi bambini. Ieri, a un quarto di secolo di distanza da quella edizione che finì per premiare Niccolò Ammanniti con Io non ho paura, lo scrittore campano riesce a mettere le mani sul Viareggio, uno fra i più prestigiosi premi letterari del Paese.

Così Diego De Silva trionfa nella sezione narrativa del Premio Viareggio-Rèpaci 2025 col suo ultimo romanzo I titoli di coda di una vita insieme, uscito per Einaudi.

L’annuncio arriva dal presidente della giuria Paolo Mieli al termine del galà di premiazione della novantaseiesima edizione del Premio. A condurre la serata la giornalista Monia Venturini.

De Silva ha avuto la meglio sugli altri finalisti del Viareggio-Repaci 2025: Dario Buzzolan con Baracca e burattini (Mondadori) e Massimiliano Governi con Il pronipote di Salgari (Baldini + Castoldi).

Gli altri premiati

Il Premio letterario della città costiera toscana ha visto la consegna di riconoscimenti anche per Mariangela Gualtieri, vincitrice per la poesia con Ruvido umano (Einaudi), Ernesto Galli della Loggia, premio per la saggistica con Una capitale per l’Italia (Il Mulino), Paulina Spiechowicz, premio Internazionale Viareggio, Alessandra Sardoni, premio Giornalistico, e Sofia Assante, che ha ricevuto il premio Viareggio opera prima per il suo esordio La mia ultima storia per te (Mondadori).

La storia del Premio Viareggio–Rèpaci 

Il Premio letterario ideato nel 1929 a Viareggio dallo scrittore Leonida Rèpaci ha dato modo nel suo quasi secolare percorso di fare scoprire grandi narratori del Novecento letterario italiano e di questo primo quarto del Ventunesimo secolo, come, in ordine sparso, Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini, Sandro Veronesi, Ettore Lo Gatto, Mario Rigoni Stern, Alberto Moravia, Renata Viganò, Italo Calvino (protagonista del “gran rifiuto” dell’edizione del 1968 cui era stato proposto con la sua opera Ti con Zero), Elsa Morante, Raffaele La Capria, Dario Bellezza, Raffaello Baldini, Ermanno Rea, Alessandro Baricco, Giuseppe Berto, Giorgio Bassani, Ottiero Ottieri e Niccolò Ammanniti.

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