La cucina italiana è Patrimonio dell’umanità Unesco

Da Nuova Delhi è arrivata la notizia tanto attesa: la cucina italiana è ufficialmente Patrimonio dell’umanità Unesco. La nostra è la prima cucina del mondo a ottenere il prestigioso riconoscimento.

Dopo il primo sì giunto a novembre dalla commissione tecnica, è arrivata oggi da Nuova Delhi, durante la sessione annuale Unesco del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, l’ok definitivo: la cucina italiana è Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. Si tratta della prima cucina del mondo riconosciuta come patrimonio dell’umanità.

La cucina italiana è una eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, un patrimonio condiviso, un rito collettivo e valore culturale che unisce 60 milioni di italiani e 80 milioni di italiani e loro discendenti sparsi in tutto il pianeta.

La cucina italiana, dice la motivazione, rappresenta “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie” e “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”.

Arriva il lieto fine, dunque, di un iter partito nel 2023 con la presentazione da parte del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Agricoltura del dossier curato dal giurista Pier Luigi Petrillo “La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale”.

I Patrimoni immateriali Unesco dell’Italia

Già leader del Patrimonio mondiale Unesco con 61 siti iscritti – le ultime entrate, lo scorso luglio, le domus de janas della Sardegna –, l’Italia rafforza ulteriormente la sua posizione apicale pure nella lista dei patrimoni immateriali. Sono 21, adesso, quelli inseriti nella lista. Fra questi ne troviamo altri otto di carattere gastronomico come la dieta mediterranea, l’arte del pizzaiuolo napoletano, la caccia e cavatura del tartufo e la vite ad alberello di Pantelleria. Ultime eccellenze italiane iscritte nella particolare lista: il Canto lirico italiano, l’Irrigazione tradizionale in Alta Val Venosta, la Transumanza e l’arte campanaria tradizionale.

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