Il MUCIV – Museo delle Civiltà, in collaborazione con il Museo Nazionale del Tagikistan, presenta la mostra “Tajikistan. The Land of Unique Heritage”, un viaggio che abbraccia oltre 2.500 anni di storia, dal VI secolo a.C. a oggi.
Curata da Ahmedov Shahboz, l’esposizione allestita al Palazzo delle arti e tradizioni popolari di Piazza Marconi al quartiere EUR di Roma, si snoda lungo due filoni narrativi. La prima sezione mette in mostra i siti archeologici e gli imperi dell’antichità: capolavori come le regali teste d’ariete in bronzo di epoca achemenide, i raffinati reperti del sito archeologico di Takht-i Sangin, i legni intagliati del palazzo di Bunjikat e le sculture buddhiste risalenti al monastero di Ajina Tepe e all’Impero Kushana, fiorito fra il I e il III secolo in Asia Centrale e fino alla Valle del Gange. La sezione celebra anche le pitture murali dell’antica Panjakent, estremo occidente del Tagikistan. Le rovine dell’antico sito noto come la Pompei dell’Est sono iscritte nella lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco.
La seconda parte del percorso esplora invece il patrimonio delle arti applicate tradizionali tagike, esponendo rari strumenti musicali della tradizione del Paese centroasiatico come il dutor e il rubab, eleganti manufatti in rame inciso, i pannelli a rilievo della pittura Kundal e i ricami Suzani, tra cui spiccano i colorati abiti Chakan, riconosciuti Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.
La mostra “Tajikistan. The Land of Unique Heritage” sarà visitabile fino al prossimo 20 gennaio.

