Premio Viareggio-Rèpaci 2026: vince Eleonora Marangoni con “L’imperdibile”

Con L’imperdibile, Eleonora Marangoni è la vincitrice della novantasettesima edizione del Premio letterario Viareggio-Rèpaci per la categoria narrativa.

Al Belvedere delle Maschere di Viareggio si è tenuta la serata conclusiva della edizione numero novantasette del Premio letterario Viareggio-Rèpaci con la proclamazione del vincitore delle sezione Narrativa. La giuria presieduta da Paolo Mieli ha assegnato il riconoscimento a Eleonora Marangoni, autrice di L’imperdibile.

Eleonora Marangoni è nata a Roma nel 1983. Ha esordito nel 2011 in Francia con il saggio Proust et la peinture italienne (Michel de Maule). Ha pubblicato il romanzo illustrato Une demoiselle (Michel de Maule) e il saggio Proust. I colori del tempo (Mondadori Electa). Il suo romanzo Lux, Premio Neri Pozza 2017, è entrato nella dozzina del Premio Strega, ha vinto il Premio Megamark e il Premio Opera Prima. Nel 2020 ha pubblicato il saggio Viceversa. Il mondo visto di spalle (Johan & Levi).

Con il romanzo uscito per Feltrinelli e incentrato sulla storia di Walter Hunt (1796-1859), genio dimenticato dell’Ottocento, inventore della penna stilografica, del clacson e della spilla da balia, la scrittrice romana ha superato gli altri finalisti del Viareggio-Repaci 2026: Mattia Insolia, giunto in finale con La vita giovane (Mondadori), e Anna Voltaggio, autrice di La santa degli altri (Neri Pozza).

La storia del Premio Viareggio–Rèpaci

Il Premio letterario ideato nel 1929 a Viareggio dallo scrittore Leonida Rèpaci ha dato modo nel suo percorso che si avvicina a tagliare il traguardo del secolo di fare scoprire grandi scrittori del Novecento letterario italiano e di questo primo quarto del Ventunesimo secolo, come, in ordine sparso, Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini, Sandro Veronesi, Ettore Lo Gatto, Mario Rigoni Stern, Alberto Moravia, Renata Viganò, Italo Calvino (protagonista, nel ’68, del “gran rifiuto” dopo essere stato proposto con Ti con Zero), Elsa Morante, Raffaele La Capria, Dario Bellezza, Raffaello Baldini, Ermanno Rea, Alessandro Baricco, Giuseppe Berto, Giorgio Bassani, Ottiero Ottieri e Niccolò Ammaniti. Lo scorso anno a vincere il premio letterario fu Diego De Silva.

Gli altri premiati

Nella serata conclusiva della novantasettesima edizione del Premio letterario Viareggio-Rèpaci sono stati conferiti anche altri titoli speciali. Il Premio internazionale è andato a Yaryna Grusha; il Premio giornalismo a Marianna Aprile; il Premio Viareggio Opera Prima è stato conferito a Silvia Di Paolo.

Annunciati in precedenza anche il vincitore della sezione Poesia del Premio Viareggio-Rèpaci 2026, andato Francesca Mannocchi con Crescere, la guerra, silloge uscita per Einaudi, e il vincitore della sezione Saggistica, Pierluigi Battista con Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l’ipocrisia italiana (La nave di Teseo).

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