Più accessibili, più sostenibili e più efficienti. In Calabria si rinnovano i dodici musei e parchi archeologici afferenti alla Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria. I siti, dalla Galleria nazionale di Cosenza al Museo archeologico Mètauros di Gioia Tauro, passando per il Museo archeologico lametino, cambiano veste per offrire ai visitatori un’esperienza di visita sempre più inclusiva e di qualità.
“12 siti, una nuova visione” è il titolo della conferenza stampa di presentazione organizzata dalla DRMN Calabria a Palazzo Arnone di Cosenza. Nel corso dell’appuntamento con la stampa e la cittadinanza sono stati presentati gli interventi realizzati grazie ai fondi del PNRR nei dodici luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Calabria e in sinergia con la Direzione regionale Musei nazionali Puglia.
Tra questi investimenti volti a favorire l’accessibilità alle persone non vedenti e ipovedenti con l’installazione di percorsi e mappe tattili e l’attesissimo ritorno del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, seconda moglie del condottiero normanno Ruggero I d’Altavilla, che dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli ritornerà nelle prossime settimane al Museo nazionale di Mileto, storica capitale della contea di Ruggero.
Grazie agli interventi svolti nell’anno corrente, realizzati al fine di migliorare l’accessibilità e l’efficienza energetica, i dodici musei e parchi archeologici del polo museale della Calabria sono più accessibili, sostenibili ed efficienti sotto l’aspetto energetico; maggiormente pronti ad accogliere pubblici diversi senza rinunciare alla loro missione fondamentale: custodire e trasmettere la memoria del territorio.

