Centenario Sharo Gambino 100 anni scrittore

Narratore sarcastico e trasversale, intellettuale eclettico e cronista coraggioso nel denunciare verità scomode e mali della sua terra. Ricorrono i 100 anni dalla nascita di Sharo Gambino, un autore da leggere e continuare a scoprire.

Scrittore dei paesi isolati, dei fiumi e dei boschi, delle vite emarginate, degli invisibili, delle civiltà che lottano per la loro esistenza e di quelle che svaniscono senza fare clamore.

Sharo Gambino è stato questo, anche questo, ché è impresa pressoché impossibile condensare nelle poche righe di un articolo una carriera artistica così lunga e multiforme come quella dell’intellettuale nato in Calabria il 7 gennaio 1925, cento anni fa.

Sharo Gambino e il legame con la sua terra

Dalla narrativa alla pubblicistica, dalla radio alla televisione – durata tre decenni la sua collaborazione con la Rai –, passando per il teatro, sempre con l’ago della bussola puntato, in controtendenza, verso il suo Sud, Sharo Gambino è stato una delle voci più originali e riconoscibili della letteratura italiana del Novecento.

Nato a Vazzano, piccolo centro dell’entroterra Vibonese, Gambino visse per quasi tutta la sua esistenza in Calabria, nella cittadina di Serra San Bruno – dove oggi è aperta la Casa della Cultura Sharo Gambino, luogo che svolge un ruolo essenziale nel perpetuare la memoria dello scrittore. Della Calabria, Gambino ha raccontato con lucidità e sarcasmo le sfaccettature più nascoste e misteriose, ne ha penetrato l’anima come pochi altri, riuscendo a portare oltre i confini regionali le storie di una terra sempre troppo marginale e stereotipata.

Una civiltà che svanisce

Nei suoi scritti letterari e giornalistici, distinti da un linguaggio tagliente ma raffinato e da una visione disincantata della realtà, Sharo Gambino teneva in vita l’Italia contadina, quella civiltà che andava sciogliendosi sotto i raggi arroventati dell’omologazione culturale, impastata in una indistinta forma, imposta, dalla quale sarebbe fuoriuscita la odierna civiltà consumistica, quasi priva della tipicità locali, paesi, popoli, tradizioni del tutto interscambiabili.

I luoghi nei libri di Gambino

Centrali nell’opera di Sharo Gambino erano proprio i luoghi, un’attenzione che oggi, in tempi di riflessioni sulla desertificazione, l’urbanizzazione, gli spopolamenti e sull’ecosostenibilità di idee, imprese e investimenti, “appare innovatrice, anticipatrice di poetiche e di estetiche, di etiche e di antropologie”, come sostiene Vito Teti, scrittore e antropologo che di Gambino fu caro amico. Una tematica comune ad altri grandi narratori della Calabria – ambientalisti ante litteram – come Corrado Alvaro, Raoul Maria De Angelis, Saverio Strati e Fortunato Seminara.

Centenario Sharo Gambino 100 anni scrittore
Sharo Gambino (foto di Casa della Cultura Sharo Gambino)

Storie minute, storie universali

Da romanzi come Vizzarro e Sole nero a Malifà a inchieste quali La mafia in Calabria – volume, uscito nel 1971, di grande importanza, pioneristico nel suo genere, ché Gambino fu fra i primi cronisti a intuire la metamorfosi che stava avvenendo nella criminalità organizzata calabrese in quegli anni –, In fitte schiere. La Repubblica di Caulonia e L’atomica e il chiostro, l’intellettuale calabrese ha dato vita a una polimorfa produzione artistica in cui storia, cronaca e biografia personale si ibridano, inaugurano spazi, li allargano, accolgono voci e disseppelliscono storie, storie minute, periferiche, proiettate però sempre verso una dimensione universale.

Presto una nuova edizione di Fischia il sasso

Questo senza perdere aderenza con la realtà che lo circondava, non rischiando di enfatizzare un mondo reale che abbisognava soltanto di essere raccontato per quel che era. Un grande scrittore civile, un brillante meridionalista; Sharo Gambino – spentosi nel 2008 a Lamezia Terme, nella sua Calabria dalla quale non si era mai voluto staccare, anche dal punto di vista editoriale, sicché tutte le sue opere sono uscite con case editrici calabresi – è un autore da continuare a leggere e da riscoprire. Anche attraverso nuove pubblicazioni e letture critiche come quella che presto vedrà la luce per i tipi di Rubbettino: nelle prossime settimane sarà ripubblicato il libro Fischia il sasso, uscito in prima edizione nel 1974.

Fischia il sasso è il racconto delle imprese coloniali dell’Italia di Mussolini filtrate dallo sguardo estasiato di un ragazzino della Calabria, periferia dell’impero. Un romanzo che attinge a piene mani dalle vicende storiche regionali e nazionali, intrecciando la storia minuta del giovane protagonista del testo ai grandi avvenimenti storici che accompagneranno gli italiani dall’apice del regime fascista – ovverosia le conquiste in Africa orientale e la costituzione dell’impero – all’ingresso in guerra e alla rovinosa caduta del governo mussoliniano.

Il testo, uno dei racconti più graffianti di Sharo Gambino, godrà della introduzione firmata dal critico letterario Goffredo Fofi.

Foto di Casa della Cultura Sharo Gambino

Antonio Pagliuso

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