Sono molti i libri attesi per il 2026. Da Stefania Auci a Veronica Raimo, da Salman Rushdie a Eshkol Nevo, ecco alcune delle novità che troveremo in libreria con il nuovo anno.
Il 2026 è alle porte e dai prossimi giorni, conclusi i cenoni e i brindisi, le librerie d’Italia e tutti i lettori italiani si prepareranno ad accogliere i primi libri in uscita del nuovo anno.
Abbiamo perciò pensato di stilare una lista dei libri più attesi del 2026, romanzi e saggi in libreria nei primi mesi dell’anno che sta arrivando.
In libreria dal 14 gennaio L’alba dei Leoni
Cominciamo questa nostra carrellata con i libri in uscita in libreria a gennaio 2026, nelle prime settimane dell’anno nuovo.
Lo abbiamo già presentato in un articolo dedicato, il 14 gennaio arriverà in libreria il nuovo capitolo della saga dei Florio di Stefania Auci. L’alba dei Leoni, una nuova pagina della fortunata storia della scrittrice siciliana edito Nord, è presentato con queste parole:
“1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l’intera storia dei Florio, dall’inizio alla fine. E questo è l’inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia”.
Libri in uscita da gennaio e marzo 2026
Fra le altre scrittrici che animeranno la nuova stagione letteraria troviamo Veronica Raimo con Non scrivere di me (edito a febbraio per Einaudi), Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani) ed Elvira Seminara con Lunario dei giorni insonni (Einaudi). Attese per marzo anche Elena Varvello con La vita sempre (Guanda) e Romana Petri con Distanza di sicurezza (in libreria per i tipi di Neri Pozza).
Fra le prossime uscite del 2026 anche Io non parlo russo, il nuovo romanzo di Jana Karšaiová, scrittrice di origini slovacche e lingua italiana che con l’esordio Divorzio di velluto è entrata nella dozzina del Premio Strega 2022. Il lavoro di Karšaiová sarà pubblicato da Feltrinelli.
Con l’inizio del 2026 ritorna pure Walter Veltroni con il suo buffo commissario Buonvino. Marsilio darà alle stampe il nuovo episodio della saga cominciata nel 2019 nella neonata collana Lucciole. Il nuovo titolo è Buonvino e l’omicidio dei ragazzi.
Da segnalare, inoltre, l’uscita, fissata per il 27 febbraio, di Alaska di Valentina Maini (edito Bollati Boringhieri).
Libri da leggere nel 2026
Fra gli scrittori stranieri che nel 2026 usciranno con un nuovo libro troviamo alcuni autori bestseller come Don Winslow, Salman Rushdie ed Eshkol Nevo.
Nel 2026 arriverà nelle case dei suoi tanti lettori italiani il nuovo thriller di Don Winslow. L’ultimo colpo è il titolo del volume in uscita il 27 gennaio per Harper Collins. Lo presenta così un maestro assoluto del genere come Stephen King: “Il miglior crime che io abbia letto negli ultimi vent’anni”.
Sempre parlando di thriller, a febbraio con Longanesi uscirà Tutta la morte davanti, la nuova indagine della coppia di investigatori creata a quattro mani da Jeffery Deaver e Isabella Maldonado.
Nostalgia è il romanzo firmato di Eshkol Nevo, dal 13 gennaio in libreria per i tipi di Gramma Feltrinelli. Questo è il libro che ha svelato al mondo la qualità dello scrittore israeliano.
Il 13 gennaio esce il nuovo libro di Salman Rushdie
Lo stesso giorno, ritorna in libreria Salman Rushdie con Linguaggi della verità. Raccolta di interventi e saggi attorno alla letteratura, il libro dell’autore indiano naturalizzato britannico è confezionato da Mondadori.
“Salman Rushdie è stato giustamente definito ‘un maestro della narrazione perpetua’, capace di illuminare molte verità sulla nostra società e sulla nostra cultura con la sua prosa affascinante e spesso tagliente. In questa ricchissima raccolta sono stati riuniti saggi, interventi, conferenze e altri materiali estremamente suggestivi che si concentrano sul suo rapporto con la parola scritta e che lo confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, come uno dei pensatori più originali del nostro tempo. Immergendo il lettore in una vasta gamma di temi, Rushdie ci conduce nel cuore della narrazione che si rivela essere un bisogno profondamente umano. Ciò che ne risulta è, sotto molti punti di vista, una vera e propria dichiarazione d’amore per la letteratura. L’autore riflette sul valore delle opere di giganti come Shakespeare e Cervantes, Samuel Beckett, Eudora Welty e Toni Morrison, esplorando la natura della ‘verità’ e la sorprendente elasticità del linguaggio.”
I nuovi libri del 2026 di Nothomb e Carrère
Puntuale come ogni anno, a febbraio approderà negli scaffali delle librerie italiane il nuovo libro di Amélie Nothomb. Meglio così è il titolo del romanzo che Voland porterà in libreria nella consueta traduzione di Federica Di Lella. Dopo avere raccontato la storia del padre in Primo sangue, vincitore nel ’22 del Premio Strega Europeo, la Nothomb dedica quest’opera alla madre, scomparsa nel 2024.
Sempre per Voland, da segnalare l’uscita calendarizzata per maggio del nuovo romanzo di Matei Vișniec, scrittore e drammaturgo romeno che con la precedente opera, Il venditore di incipit per romanzi, è stato nominato il libro più bello del 2023 secondo la redazione di Glicine. Il suo nuovo libro edito in Italia sarà intitolato Un secolo di nebbia.
Prevista per maggio l’uscita di un nuovo lavoro di Emmanuel Carrère. Dedicato alla madre dello scrittore, la storica Hélène Carrère d’Encausse, Kolkhoze arriverà nelle librerie italiane pubblicato da Adelphi. L’opera ha ricevuto a novembre in Francia il prestigioso Prix Médicis.
Per Adelphi proseguirà anche la pubblicazione delle opere di Thomas Bernhard (1931-1989), fra i più importanti autori della letteratura del Novecento. Il 10 febbraio uscirà, con la traduzione di Magda Olivetti, Amras.
La casa editrice Iperborea, specializzata in letterature nordiche, esordirà nel 2026 con la pubblicazione di Maledetti uomini. Il libro, con la traduzione di Laura Cangemi, segna l’esordio in Italia dello scrittore e giornalista svedese Andrev Walden. Il volume è presentato come “un romanzo di formazione che con umorismo e vivacità parla di dolore. Soprattutto, un romanzo sugli uomini: si imparano molte cose su questa strana specie quando si hanno sette padri in sette anni”.
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I grandi ritorni del 2026
Uno dei libri più attesi del 2026 sarà quello di Irvine Welsh. Ritroveremo l’autore del celeberrimo romanzo – e poi film di culto – Trainspotting a maggio prossimo con Men in Love. Edito Guanda, il libro sarà ambientato nella Gran Bretagna di fine anni ottanta, seguito del fortunato romanzo con protagonisti gli amici/nemici Renton, Spud, Sick Boy e Begbie.
Quodlibet porterà in libreria a fine marzo il secondo romanzo di Alberto Ravasio intitolato Il grande mantenuto. Qualche parola sul libro: “Il grande mantenuto è un giovane laureato che vuole fare lo scrittore ma è nato in una famiglia dove nessuno sa leggere. La sua catastrofica vocazione non è fame di fama o creatività molesta: è la volontà di sbarazzarsi dei troppi padri, il desiderio di nascere direttamente dal proprio cervello e deludere tutti, dai parenti cattocontadini al dio sordomuto. Dopo aver lasciato Bergamo, sua zolla natale, mentre prova a scrivere come fosse un lavoro vero, il grande mantenuto è costretto a farsi mantenere da chi capita andando su e giù lungo le fasce di reddito: vive con una coppia di lesbiche lecchesi, scrive nello spogliatoio di una prostituta bresciana, visita il buco domestico del più grande scrittore europeo nullatenente, frequenta l’ambiente malaeditoriale nel ruolo di spacciatore di manoscritti fino a quando, innamoratosi di una filosofessa dei Navigli, entra nell’immondo mondo altoborghese che si rivelerà essere ancora più mantenuto di lui”.

