“L’ultimo giorno di Roma” rivive con Alberto Angela

“L’ultimo giorno di Roma” rivive con Alberto Angela

L’ultimo giorno di Roma di Alberto Angela dà il via alla trilogia di Nerone. Il paleontologo, divulgatore scientifico e scrittore più amato del nostro Paese presenta un nuovo progetto editoriale in uscita il 24 novembre.

Una donna. Occhi che ammirano un tramonto infuocato.

L’ultimo giorno di Roma – Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio di Alberto Angela, edito da HarperCollins in collaborazione con Rai Libri, è il primo volume che ci traghetterà verso la trilogia di Nerone. 

Seguendo le pagine e i protagonisti tratteggiati da Alberto Angela, con lo stile romanzato che accompagna le sue opere, ci scopriamo nella città capitolina e nella sua vita prima dell’incendio. L’autore ci racconta infatti uno dei momenti chiave della città eterna e della nostra storia: l’incendio di Roma del 64 d.C.. 

Quella di Nerone è una trilogia frutto del desiderio dell’autore di fare luce su questo tragico evento che ha influenzato persino la storia del mondo occidentale. Ricostruisce, quindi, per la prima volta cosa accadde in quei giorni e perché l’incendio fu così devastante, ma anche crocevia per il cambiamento.

Con Alberto Angela scopriamo un luogo molto diverso da quello che conosciamo, senza quei monumenti che sono tanto cari ai turisti in visita. Non esistevano i sontuosi marmi che oggi la caratterizzano e la città era fatta di legno, con palazzi altissimi e vicoli stretti e tortuosi, botteghe ricolme. Una Roma multiculturale.

Ma cosa sappiamo esattamente di quell’evento e soprattutto del suo protagonista indiscusso, figura complessa e controversa, Nerone?

Attraverso la stesura di questa epopea in tre volumi, il paleontologo cerca di rispondere occupandosi di un tema poco trattato, se non in rare occasioni, e dell’imperatore romano la cui personalità reale è avvolta nel mistero. 

Guide d’eccezione

Come dichiarato dallo stesso Albero Angela, la penna assume il ruolo di una telecamera adottando una scrittura particolarmente dinamica, quasi cinematografica: segue Vindex e Saturninus, due vigiles di turno nella loro ronda quotidiana.

Durante la loro perlustrazione, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato.

Il loro percorso ci farà scoprire la parte sud di Roma.

Seguendo i loro passi e utilizzando i loro occhi, ho provato a farvi respirare le atmosfere di allora, immaginando quello che avreste potuto vedere e sentire in giro per la città nelle ore immediatamente precedenti la catastrofe: dal caos delle vie e dei mercati, all’inferno delle concerie, dalla vita nelle insulae popolari alle botteghe dei sarti, dalle viscere del Circo Massimo alla bolgia della Suburra, dai marmi del Foro alle atmosfere multietniche di alcuni quartieri, dal Pantheon (assai diverso) alle immense Terme di Nerone che occupavano quasi un quartiere (proprio dove oggi sorge il Senato).

Per la parte nord, a far da guida saranno due figure molto famose come Plinio il Vecchio e Tito, il futuro imperatore.

Tutti i personaggi che il lettore incrocerà durante la lettura sono realmente vissuti a Roma in quel periodo e sono frutto di una meticolosa ricerca su lapidi e fonti antiche portata avanti da Angela con il supporto di un formidabile gruppo di lavoro composto da ingegneri del corpo dei vigili del fuoco, storici, archeologi e persino meteorologi.

Un racconto coinvolgente in cui sono Roma e la sua storia a farla da padrone. La stessa città in cui risiede, ormai da molti anni, lo scrittore e che gli ha permesso di mettere nero su bianco e di ricostruire i ricchi scenari che ci accompagneranno nella narrazione.

I tagli di luce mattutini, il riverbero dei marmi, il frastuono del Tevere, il calore di un’estate rovente.

Photo Credit: Barbara Ledda