“La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali”, l’ultima diavoleria di Barbero

“La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali”, l’ultima diavoleria di Barbero

Il famoso storico Alessandro Barbero è autore del volume La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali appena pubblicato da Edizioni Effedì, un’opera divertente e piccante che fa luce sulla sessualità in epoca medievale.

 

Cosa sono i fabliaux?

Il fabliau (in italiano favolello) è un breve racconto in versi di carattere satirico, sviluppatosi in epoca medievale in Francia. I fabliaux sono poemetti diffusi in prevalenza in forma anonima, ma si crede che siano stati composti soprattutto da clerici vagantes e giullari di corte. Per questa ragione, sovente i fabliaux venivano recitati da chi non era effettivo autore dei testi.

Il libro

La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno.

Una materia che nelle mani di uno storico del calibro di Alessandro Barbero, provvisto della giusta ironia e arguzia, si è trasformata in un volume modernissimo, ricco di trovate sorprendenti e valenza letteraria. I “racconti”, tutti assolutamente inediti, si muovono all’interno di un immaginario erotico quanto mai attuale e modernissimo. Le invenzioni letterarie, un vero fuoco d’artificio, concedono divertimento e disincanto. Una scoperta per tutti coloro che non conoscono questo lato giocoso e godereccio del Medioevo, solitamente dipinto come epoca oscura e lontana da ogni idea di piacere e voluttà. Ma la scommessa, più sottile e curiosa, è quella di fingere che nell’epoca in cui viviamo le parole non facciano più paura, nemmeno nei titoli. Sarà davvero così?