Louise Glück vince il Nobel per la Letteratura 2020

Il premio Nobel per la Letteratura del 2020 è andato alla poetessa americana Louise Glück. In italiano sono state tradotte soltanto due antologie.

 

Non riesce a trovare pace il premio Nobel per la Letteratura, il più importante e ambito premio letterario della Terra. Dopo le polemiche degli scorsi anni, dalla contestata assegnazione del premio a Bob Dylan nel 2016 a quella, altrettanto oggetto di furiose polemiche, dello scrittore austriaco Peter Handke dello scorso anno, passando per la sospensione del 2018 legata allo scandalo sessuale che investì l’Accademia svedese (il premio sarà consegnato l’anno successivo alla polacca Olga Tokarczuk), il Nobel per la Letteratura 2020 è stato pesantemente condizionato dall’epidemia di Covid-19 che ha segnato questo sciagurato 2020.

Premiazione in collegamento video e champagne stappato soltanto via etere. Per la quarta volta nella storia dell’insigne premio non ha avuto luogo il gala di incoronazione.

A ricevere il premio Nobel per la Letteratura 2020 è stata la poetessa statunitense Louise Glück.

L’Accademia svedese ha consegnato il premio all’autrice americana con la seguente motivazione: “Per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza del singolo”.

Louise Elisabeth Glück è nata a New York il 22 aprile del 1943, mentre la Seconda guerra mondiale imperversava in tutto il globo. Originaria di una famiglia di immigrati ebrei ungheresi, nel corso della sua carriera la Glück ha pubblicato dodici antologie di poesie – la prima nel 1968 col titolo Firstborn. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia con la collezione The Wild Iris. Nel 2014, poi, ha ricevuto il National Book Award per la poesia. È inoltre membro dell’American Academy of Arts and Letters.

Sono due le raccolte della vincitrice tradotte in italiano:

L’iris selvatico, traduzione e postfazione di Massimo Bacigalupo (Giano, 2003);

Averno, traduzione di Massimo Bacigalupo e postfazione di José Vicente Quirante Rives (Libreria Dante & Descartes, 2019).

Influenzata secondo alcuni critici dai poeti Rainer Maria Rilke ed Emily Dickinson, Louise Glück si erge al soglio di Sully Prudhomme, il poeta e filosofo francese che vinse la prima edizione del premio nel 1901, mettendo le mani anche sui circa 950 000 mila euro di premio.

Si allunga a ventitré anni l’astinenza italiana al Nobel per la Letteratura: l’ultima penna tricolore a trionfare è stata Dario Fo nel 1997. Gli altri autori italiani a vincere il premio sono stati: Giosuè Carducci (1906), Grazia Deledda (l’unica donna, 1926), Luigi Pirandello (1934), Salvatore Quasimodo (1959) ed Eugenio Montale (1975).

Antonio Pagliuso