Premio Cesare Pavese, consegnati i premi dell’edizione 2020

Premio Cesare Pavese, consegnati i premi dell’edizione 2020

Consegnati i premi per le sezioni narrativa, editoria, traduzione e saggistica del Premio Cesare Pavese 2020.

 

All’auditorium della Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo (CN), città natale del grande scrittore, sono stati premiati i vincitori della edizione 2020 del Premio Pavese.

Il premio letterario quest’anno è stato suddiviso in quattro sezioni per rappresentare gli ambiti in cui il Pavese ha lavorato durante la sua breve ma fulgente vita conclusasi tragicamente nella notte del 27 agosto 1950 in una camera d’albergo di Torino.

 

La giuria presieduta da Alberto Sinigaglia ha consegnato i seguenti riconoscimenti.

Per la narrativa il premio è andato a Eraldo Affinati (classe 1956), scrittore e insegnante che insieme alla consorte, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di italiano per immigrati.

Tra i suoi libri più conosciuti L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori), finalista al Premio Strega 2016, e Via dalla pazza classe. Educare per vivere (Mondadori). Di recente pubblicazione per i tipi Einaudi Gec dell’avventura, un romanzo incompiuto dello scrittore Silvio D’Arzo (1920-1952) che Affinati ha concluso con la curatela di Alberto Sebastiani.

Per la sezione editoria il premio è stato consegnato a Renata Colorni (1939), figlia di Ursula Hirschmann, ebrea e socialista berlinese, fuggita dalla Germania caduta in mano di Hitler, e del filosofo Eugenio Colorni, ucciso dai fascisti durante la guerra civile del 1944, tra gli ideatori e firmatari del Manifesto di Ventotene.

Anna Nadotti si è aggiudicata il premio Cesare Pavese per la traduzione. Fra gli autori tradotti da Anna Nadotti, anche critica letteraria, editor e consulente Einaudi per le letterature anglofone, A. S. Byatt, Amitav Ghosh, Anita Desai, Rachel Cusk, Hisham Matar e Virginia Woolf.

Per quel che riguarda la sezione saggistica, infine, il riconoscimento è stato assegnato a due personalità. Elton Prifti (1975), dal 2019 professore ordinario di Linguistica romanza all’Università di Vienna. Ha insegnato all’Università degli Studi della Calabria, all’Università per Stranieri di Siena, all’Università di Salisburgo, all’Università di Potsdam e a quella del Saarland.

Wolfgang Schweickard (1954), dal 2004 membro dell’Accademia delle Scienze e della Letteratura di Magonza. È socio straniero dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2011, dell’Accademia della Crusca dal 2013 e dell’Accademia delle Scienze di Milano dal 2018. Dirige e pubblica, insieme a Elton Prifti, il Lessico Etimologico Italiano (LEI), fondato da Max Pfister, e corrispondente estero dell’Accademia della Crusca.

Il premio Pavese per la saggistica è andato a Prifti e Schweickard proprio per il Lessico etimologico italiano (LEI), un monumentale dizionario etimologico della lingua italiana e dei suoi dialetti, cominciato nel 1979 dalla Akademie der Wissenschaften und der Literatur di Magonza, ma redatto anche in lingua italiana. L’opera è ancora in corso di realizzazione: ne sono usciti oltre 130 fascicoli, per un complesso di XV volumi; si è giunti alla lettera “C”.

Premio Cesare Pavese 2020 premiati

In occasione del settantesimo anniversario della vittoria del Premio Strega di Cesare Pavese con La bella estate, a Santo Stefano Belbo è stato ospite Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci del Il Premio Strega.

La cerimonia di premiazione, considerati gli ultimi DPCM e ordinanze regionali, si è svolta in streaming sulla piattaforma Facebook.

Antonio Pagliuso