intervista Marisa Fasanella

Un linguaggio serpentino, mutante. Una scrittura originalissima, graffiante, libera di planare sulle ragioni della speranza, della colpa, del rimorso; un libro che svuota, letteralmente, il lettore.

Madri, l’ultimo romanzo di Marisa Fasanella (pubblicato da Castelvecchi), presenta uno scenario sfumato, un teatro tutto al femminile, trasfigurato come una tela di Sironi; pagine oniriche, ammalianti, grigie come il pelo della gatta che, maliarda custode della memoria, ci accompagna nel corso della lettura.

Il lavoro di Marisa Fasanella, selezionato tra i finalisti del Premio Grazia Deledda 2022 e inserito nella lista dei dieci libri più belli del 2021 secondo questa rivista, è una raccolta di storie di anime disperate, scriteriate, abbandonate; di cuori scoordinati sciolti in un’anima mediterranea. Abbiamo intervistato l’autrice.

L’INTERVISTA