Ministro Franceschini: “Abolita la censura cinematografica”

Ministro Franceschini: “Abolita la censura cinematografica”

Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Totò, Tinto Brass, Bernardo Bertolucci: sono tanti i registi e attori colpiti dalla scure della censura cinematografica. Tagliola che da oggi scompare. Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini.

“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti.”

Franceschini ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. Toccherà agli stessi produttori indicare a quale fascia d’età sarà diretta la loro opera.

La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da quarantanove componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali.

L’intervento ai sensi della Legge Cinema introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche: non è più previsto il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche.

“L’arte e gli artisti tornano liberi” ha concluso il ministro Dario Franceschini.

Per non dimenticare questa lunga parentesi oggi finalmente chiusa, sul portale www.cinecensura.com è stata aperta una sezione in cui sono raccolti circa 300 lungometraggi, 100 tra pubblicità e corti, 80 cinegiornali, 28 manifesti censurati e tagli filmici.

Foto: Bernardo Bertolucci e Pier Paolo Pasolini di Pubblico dominio condivisa via Wikipedia